Il primo stop stagionale arriva nel modo più amaro e inatteso. Nel derby con la Solbiatese, tornato a disputarsi dopo quasi tre decenni di assenza, la Pro Patria incassa la prima sconfitta in campionato, e in stagione, cadendo per 1-0 al Carlo Speroni. Scapinello la punisce a metà ripresa, nell'esatto momento della gara in cui i tigrotti hanno abbassato leggermente la guardia. Prima il palo di Barbosa, poi lo "sguisc" di Aliata a metà ripresa che frutta la rete decisiva dell'incontro.
In sala stampa, mister Mauro Zironelli ha commentato la prova della squadra, partendo dall’incredibile mole di occasioni create senza riuscire a scalfire la retroguardia neroblù e il portiere Chironi: «È stata una tipica partita a scacchi in cui noi siamo partiti male nei primi venti minuti, eravamo troppo lunghi e poco reattivi sulle seconde palle, per poi prendere in mano la gara creando tantissimo. Purtroppo la sconfitta brucia: loro hanno fatto un tiro e mezzo in porta e hanno portato a casa i tre punti. Se vogliamo metterla sul piano delle battute, loro hanno previsto che il loro portiere parasse tutto e il loro portiere ha parato davvero tutto. Se avessimo sbloccato la gara nel primo tempo, avremmo visto un'altra partita. Certo, abbiamo riempito male l'area e tirato poco da fuori».
Il tecnico biancoblù ha voluto difendere apertamente il giovane difensore Aliata, il cui infortunio tecnico ha spianato la strada al contropiede decisivo degli ospiti: «L'errore tecnico fa parte del gioco: sbagliano i difensori della nazionale, figuriamoci se non possiamo sbagliare noi. Ciò che non accetto sono gli errori tattici, ma sotto questo profilo non abbiamo concesso praticamente nulla. Non posso condannare nessuno per un incertezza, soprattutto considerando che il terreno di gioco era insidioso. Cambio di formazione? No, avremmo potuto sbloccarla nel primo tempo, abbiamo avuto molte occasioni. In alcune occasioni non siamo stati fortunati, in altri non siamo stati cinici».
Qualcosa da rivedere nella gestione dell'assalto finale, segnato da un eccesso di frenesia dopo il cambio di modulo: «Anche in quel disordine abbiamo creato le nostre occasioni, con Maistrello, con Arpino e con Barranco, ma siamo stati troppo precipitosi. Questa sconfitta fa parte di un percorso che dobbiamo accettare e superare in fretta: doveva succedere e ora dobbiamo riprenderci subito». In chiusura, Zironelli ha stemperato l'amarezza con una battuta sulla striscia di vittorie interrotta a quota quattro: «L'anno scorso, (ndr al Cjarlins Muzane), ne avevo vinte cinque di fila a inizio campionato; speravo di battere il mio record, ma purtroppo ci siamo fermati a quattro».














