Tre mucchi, uno addossato a un albero, due ai cestini per piccoli rifiuti, questi ultimi stracolmi anche di spazzatura domestica. I proprietari di cani hanno fatto il possibile, infilando le buste per le deiezioni dei loro animali dove riuscivano, magari in equilibrio precario. Ma il grosso stava a terra, tra sacchi colmi di immondizia indifferenziata, abiti usati, ingombranti. Lo spettacolo offerto da piazza San Donato nella mattinata di oggi, 14 settembre, era semplicemente incredibile.
E increduli, prima ancora che schifati, erano quanti a Sacconago vivono o lavorano. Perché l’area davanti al Cinema Teatro Lux, luogo di cultura che tutto meriterebbe tranne l’affronto degli incivili, è da sempre afflitta dal fenomeno degli abbandoni abusivi e dei cestini strabordanti. Ma in questo caso si è probabilmente superato ogni record.
Tra gli oggetti lasciati sul posto anche una lavatrice: un classico, a suo modo, ma di solito elettrodomestici così pesanti vengono buttati in stradine di campagna, nei boschi, al riparo da occhi indiscreti (QUI un caso recente). Questa volta lo scarico, sfacciato, è avvenuto in una piazza. Gettando rapide occhiate, accompagnavano un trespolo portasacchi per l'immondizia (ironia) anche una scopa elettrica, un cestello da supermercato, ramaglie, assi.
A Busto si contrasta il degrado, fra l’altro, a suon di multe da mille euro e fototrappole. Strumenti che hanno incastrato pattumeros occasionali e seriali, contribuendo alla riduzione, non all'estinzione, di un fenomeno noto, cioè l’abbandono abusivo di ciarpame nei pressi dei cassoni bianchi per la raccolta di materiali tessili. La guerra contro l’inciviltà, del resto, è lontana dall’essere vinta. E piazza San Donato è, con ogni evidenza, campo di battaglia.



















