Gli incivili, probabilmente non solo di Busto, lo hanno eletto fra i luoghi prediletti: il parcheggio dietro al City Garments è da tempo calamita per rifiuti di ogni genere. Lo store ha addirittura posizionato cartelli, alla cancellata e agli alberi più vicini agli ingressi, in cui afferma che l’area non è di sua competenza, manutenzione e pulizia fanno capo al Comune.
Il motivo è lì da vedere. Nella zona più utilizzata dai clienti per lasciare la propria auto abbondano i piccoli rifiuti. Cartacce, bottiglie ovunque, resti di bivacchi, mozziconi, buste della spesa, cocci di vetro anche taglienti e minacciosamente rivolti verso l’alto. Nella parte più appartata dell’area lo scenario peggiora sensibilmente: contenitori di vernici, frutta marcia, un sacco di cemento impastato dalla pioggia, finestre, uno specchio, un piccolo elettrodomestico... Ciarpame a cataste.
È impensabile che lo stato in cui versa il parcheggio sia ignoto a chi di dovere. Troppo ricorrenti gli abbandoni di immondizia, troppo datato lo sfruttamento dell’area da parte degli incivili, troppo consistenti i mucchi di immondizia. Una speranza? La solita: le fototrappole. Con questi strumenti la Polizia Locale di Busto sta ottenendo risultati di rilievo, sia grazie a tecnologie tradizionali sia utilizzando un nuovo super-dispositivo che si avvale dell’intelligenza artificiale (vedi QUI). I territori di caccia, purtroppo, abbondano.





























