Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato ieri sera l'ordine del giorno presentato dal consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti che invita la Giunta a finanziare la realizzazione di impianti di climatizzazione strutturali negli ospedali dell'Asst Sette Laghi e a completare definitivamente quello dell'ospedale di Cittiglio.
«Il Consiglio regionale riconosce finalmente che non è più possibile affrontare le ondate di calore negli ospedali con soluzioni provvisorie - dice Astuti -. Ora però alle parole devono seguire i fatti: la Giunta dia concreta attuazione all'impegno assunto e stanzi le risorse necessarie». «Lavorare e curarsi in reparti che durante l'estate raggiungono temperature elevatissime è semplicemente scandaloso – aggiunge il dem -. Non stiamo parlando di un comfort in più, ma di condizioni minime di sicurezza e dignità per i pazienti e per gli operatori sanitari. È inaccettabile che, nel 2026, ci siano ancora ospedali pubblici costretti ad affrontare le ondate di calore con condizionatori portatili».
L'ordine del giorno invita la Giunta a finanziare la progettazione e la realizzazione degli impianti di climatizzazione negli ospedali di Angera, Luino e Tradate e, se necessario, a integrare le risorse per completare definitivamente l'intervento all'ospedale Pia Luvini di Cittiglio. «Quella di Cittiglio è una vicenda emblematica della cattiva gestione regionale - sottolinea Astuti -. I fondi erano stati stanziati già nel 2020, ma dopo sei anni l'impianto non è ancora stato completato. È inaccettabile che un'opera essenziale per un ospedale pubblico resti incompiuta nonostante le risorse disponibili. Se nel frattempo i costi sono aumentati proprio a causa di questi ritardi, la Regione si assuma la responsabilità di reperire i fondi necessari e chiuda finalmente una vicenda che non avrebbe mai dovuto trascinarsi così a lungo».
L'atto approvato invita inoltre la Giunta a effettuare una ricognizione dei reparti dell'ASST Sette Laghi ancora privi di un'adeguata climatizzazione e a predisporre un cronoprogramma degli interventi. «Vigileremo affinché tutto questo non resti lettera morta - conclude Astuti -. L'approvazione dell'ordine del giorno è un primo passo, ma ora i cittadini si aspettano interventi concreti. Le prossime estati non possono essere affrontate nelle stesse condizioni: pazienti e personale sanitario hanno diritto a curarsi e a lavorare con temperature adeguate».













