Nemmeno il tempo della fumata bianca e la Pro Patria è già tornata in campo. Allo Speroni, sotto gli occhi del nuovo tecnico Mauro Zironelli e del suo staff, si stanno allenando proprio in questi minuti una quindicina (ne abbiamo contati 17, ndr) di giocatori. Il segnale più concreto che di tempo se n'è perso fin troppo e che adesso non ce n'è davvero più.
Tanto che il ritiro di Sondalo, dato per compromesso, adesso si farà: la partenza è probabilmente prevista già domani, con Zironelli alla guida del gruppo. La Pro Patria torna così a correre, a sudare e a pensare finalmente al calcio dopo settimane assorbite dall'estenuante trattativa per il passaggio del 51% delle quote societarie. Ora l'auspicio è che la palla torni definitivamente al campo e che si ricominci a raccontare, come piace a chi vive il calcio con passione, le imprese sportive e non quelle consumate dietro le scrivanie.
La Pro Patria riparte da Zironelli
Il nuovo corso biancoblù è dunque ai blocchi di partenza e sulla panchina ci sarà Mauro Zironelli, chiamato a guidare la ripartenza dei tigrotti. Il tecnico veneto era stato avvistato nelle scorse ore in un ristorante del Buon Gesù, a pochi passi dallo stadio Speroni, indizio che aveva anticipato l'imminente inizio della sua avventura bustocca.
Zironelli, che nei giorni scorsi aveva seguito con discrezione gli sviluppi della vicenda societaria dalla sua Thiene, ha atteso il via libera definitivo, convinto della solidità del progetto costruito dalla nuova proprietà composta da Luca Bassi, Rosanna Zema, Roberto Simonini ed Estrella Football Group. Un'attesa premiata dallo sblocco definitivo dell'operazione, che ora gli permette di concentrarsi esclusivamente sul campo.
Nato nel 1970, Zironelli porta con sé un bagaglio di esperienza maturato prima da calciatore e poi da allenatore. Da centrocampista ha disputato una lunga carriera professionistica con le maglie di Fiorentina, Pescara, Vicenza, Chievo, Venezia e Modena, prima di chiudere l'attività agonistica tra Thiene e Montecchio.
Appesi gli scarpini al chiodo, ha iniziato la carriera in panchina nei settori giovanili di Vicenza e Bassano, per poi guidare Abano, Sacilese e Alto Vicentino. La consacrazione è arrivata nella stagione 2016-2017, quando ha condotto il Mestre alla vittoria del campionato di Serie D e alla promozione tra i professionisti. Quel trionfo gli è valso la chiamata della Juventus Under 23, l'esperienza di maggior prestigio della sua carriera tecnica. Successivamente ha allenato Modena, Sambenedettese, Lecco, Luparense, San Marzano e, da ultimo, il Muzane.
Alla Pro Patria troverà una società e una piazza pronte a voltare definitivamente pagina dopo un'estate tormentata.














