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Calcio | 15 luglio 2026, 17:10

Destini diversi: Greco riparte, la Pro Patria è ancora in stand-by

Il tecnico romano, reduce lo scorso anno da una parentesi breve e rapidamente archiviata a Busto, inizia una nuova avventura sulla panchina del Crotone. I biancoblù, invece, attendono ancora la fumata bianca per il cambio di proprietà, con la nuova stagione che resta di fatto congelata

Destini diversi: Greco riparte, la Pro Patria è ancora in stand-by

C’è chi riparte da una nuova panchina e chi, invece, resta ancora in attesa che il proprio futuro prenda finalmente forma. Il calcio, come spesso accade, racconta destini che prendono strade diverse, spesso sorprendenti e difficili da immaginare. Da una parte Leandro Greco, tecnico della Pro Patria fino ai primi di dicembre della scorsa stagione, ha trovato una nuova opportunità alla guida del Crotone in Serie C. Dall’altra i tigrotti, retrocessi in Serie D e passati nelle mani del presidente Giancarlo Travagin, dopo aver completato in extremis una tutt’altro che scontata iscrizione al campionato, vivono ancora una fase di stallo che continua a congelare ogni programmazione.

Nuova occasione per Greco

Da ieri è ufficialmente iniziata l’avventura di Leandro Greco sulla panchina del Crotone. L’allenatore romano è stato presentato dal patron Gianni Vrenna e dal direttore generale Raffaele Vrenna. «Arrivare a Crotone è un passaggio importante della mia carriera. So bene in quale piazza sono arrivato e conosco il valore di questa società», ha dichiarato il tecnico ex Pro Patria, spiegando di essere stato convinto soprattutto dalla trasparenza del club. «Mi è stato illustrato con chiarezza il momento che sta vivendo il Crotone e quali sono gli obiettivi. Quando c’è chiarezza si possono gettare basi importanti». Greco, 39 anni, ha ribadito la propria ambizione e la volontà di costruire un progetto importante. Alla Pro Patria, invece, la sua esperienza resta un capitolo breve e rapidamente archiviato, senza particolari rimpianti. Arrivato la scorsa estate, non è mai riuscito a entrare davvero in sintonia né con l’ambiente né con la squadra. I risultati, nettamente al di sotto delle aspettative, portarono all’esonero - fin troppo tardivo - all’inizio di dicembre, in una stagione che si sarebbe poi conclusa con la retrocessione dei tigrotti affidati a Francesco Bolzoni.

Pro Patria, il tempo continua a scorrere

Se Greco ha già trovato una nuova casa, la Pro Patria continua invece a vivere una situazione dai contorni paradossali. L’iscrizione alla Serie D, perfezionata nei tempi utili dopo giorni di forte incertezza, ha evitato il fallimento, ma non ha ancora dato il via alla vera ripartenza.

La casella di posta del presidente Giancarlo Travagin resta infatti silenziosa e, almeno per ora, non sono arrivate comunicazioni decisive per il passaggio societario. La settimana che avrebbe dovuto portare alla definizione dell’operazione con Luca Bassi e Finnat procede tuttora senza annunci ufficiali.

Anche il ritiro precampionato potrebbe subire un rinvio di qualche giorno, così come restano da definire diversi aspetti organizzativi e tecnici. Sullo sfondo proseguono le indiscrezioni sulla futura composizione dell’assetto societario, tra possibili nuovi ingressi - si dice che gli olandesi dell’Estrella potrebbero rientrare in gioco, così come beninformati vicini alla minoranza danno per certo l’acquisto di una piccola quota da parte di un imprenditore un tempo legato a una squadra del Magentino, e il ritorno di un vecchio sponsor. Voci che attendono però ancora conferme ufficiali

E mentre Leandro Greco ha già iniziato a scrivere un’altra pagina della sua carriera, a Busto e alla Pro Patria si continua ad aspettare che qualcuno volti finalmente pagina. Perché il calcio sa essere profondamente paradossale.

A. M.


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