«Grazie per essere stato un padre straordinario. Riposa in pace e forza Pro Patria sempre». Scorrono parole e lacrime per i figli di Giannino Gallazzi, Roberta e Andrea. Sono lacrime di commozione per la perdita di papà, ma anche di gratitudine di fronte all'abbraccio di Busto nella chiesa di Sant'Edoardo e in particolare dei tifosi della Pro Patria.
«Per sempre uno di noi, ciao Giannino». Lo striscione appeso sulla cancellata dà il benvenuto ai tanti bustocchi che hanno voluto salutare per l'ultima volta quello che era un riferimento storico della tifoseria tigrotta. Storico, non significa del passato, nemmeno ora: lo confermano le differenti generazioni che hanno partecipato al funerale. Presente anche l'amministrazione comunale con il sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani, i consiglieri delegati Orazio Tallarida (presidente della commissione sport) e Paolo Geminiani. Per la Pro Patria, c'era l'avvocato Rosanna Zema.
Prima del rito, il messaggio letto dalla famiglia, la moglie Maria Pia, figli e nipoti, ciascuno nel cuore e nell'attenzione quotidiana di Giannino. Poi la sua Pro Patria: Mauro De Bernardi, responsabile delle relazioni esterne del Pro Patria Club, ha voluto leggere il saluto accanto a Daniele De Grandis e ricorda la vita di Giannino «letteralmente dipinta di biancoblù», la sua «partita lunga quasi un secolo». Con tantissime vittorie, e anche quando la malattia l'ha sfidato, lui non si è arreso: da vero combattente l'ha portata ai supplementari e ai rigori. «Ci piace pensare che all'ultimo rigore tu abbia voluto tirare dalla parte opposta...» osserva commosso De Bernardi. Perché c'era un altro impegno che attendeva Giannino Gallazzi: il tifo lassù con gli amici che l'avevano preceduto. Non un ricordo ora, Giannino, «ma una presenza fissa del nostro futuro... la tua partita continua nei nostri cuori».
Quindi l'omelia, pronunciata dal parroco don Antonio Corvi, che ha ben dipinto la personalità di Gallazzi, la sua leggerezza che «non era superficialità, ma ricerca della positività».
Rose bianche e blu e cori dello stadio hanno accompagnato il feretro. Tutti uniti, per chi sapeva e voleva solo unire nel nome dei valori e della sua amata Pro Patria.



















