Non sarà la Siviglia settecentesca a fare da sfondo alle celebri astuzie di Figaro, ma un'Italia sospesa tra il dopoguerra e il boom economico, con il fascino malinconico dei Vitelloni di Federico Fellini. È questa la sorprendente scommessa di BA Lirica, che venerdì 24 luglio alle 21 inaugurerà una nuova stagione al Museo del Tessile con una produzione originale del Barbiere di Siviglia, trasformando uno dei capolavori di Gioachino Rossini in uno spettacolo pensato e costruito su misura per Busto Arsizio.
Una nuova casa per BA Lirica
Dopo le sei produzioni realizzate tra il 2021 e il 2024 al Teatro Sociale, BA Lirica apre un nuovo capitolo scegliendo il giardino quadrato del Museo del Tessile come palcoscenico della propria rinascita. Cambia il luogo, ma resta immutata la filosofia del progetto: realizzare opere originali, coinvolgendo artisti, istituzioni, professionisti e giovani del territorio in produzioni concepite espressamente per la città.
Lo spettacolo sarà presentato nella sua versione pressoché integrale, con un'orchestra di oltre trenta elementi, coro, scenografie, costumi, coreografie e un cast di interpreti di livello nazionale, per un totale di circa cento persone coinvolte.
Maffioli: «La cultura continua a essere una risposta»
L'iniziativa è sostenuta e patrocinata dal Comune di Busto Arsizio, che conferma il proprio investimento sulla cultura come strumento di crescita collettiva.
L'assessore alla cultura Manuela Maffioli ha sottolineato in conferenza stampa come il pubblico continui a dimostrare un forte bisogno di proposte culturali di qualità.
«Registriamo sempre un'ottima risposta a una domanda trasversale di cultura e di benessere. La cultura continua a essere una grande risposta: intercettiamo questa domanda e cerchiamo di soddisfarla. È un risultato che ci rende molto orgogliosi. Anche se oggi sono meno presente alle iniziative, non abbiamo mai smesso di proporre eventi di qualità».
Proprio nell'ottica di rendere l'opera accessibile a tutti, BA Lirica conferma una politica di prezzi contenuti: 25 euro per il primo settore e 20 euro per il secondo. I biglietti sono acquistabili online tramite Vivaticket oppure direttamente la sera dello spettacolo. In caso di maltempo la rappresentazione sarà trasferita al Teatro Manzoni.
Un cast internazionale e una produzione "Made in Busto"
Sul podio salirà il maestro Luca Ballabio alla guida della Filarmonica Ettore Pozzoli, orchestra che produce l'evento e che negli anni si è affermata sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico.
Rosina sarà interpretata dal mezzosoprano Marta Pluda, artista in forte ascesa nel panorama lirico italiano, affiancata da Francesco Tuppo nel ruolo del Conte d'Almaviva, Gabriele Nani nei panni di Figaro, Enrico Marabelli come don Bartolo, Graziano Della Valle nel ruolo di don Basilio, Francesca Mercuriali (Berta), Michele Chiusi (Fiorello) e Giacomo Capra (Ufficiale).
La scenografia porta la firma di Giulio Pace, docente del liceo artistico Candiani di Busto Arsizio, mentre i costumi sono realizzati da Jessica Fiumara. Anche quest'anno gli studenti del liceo saranno protagonisti come figuranti e comparse, vivendo un'esperienza diretta nei mestieri dello spettacolo.
Alberto Oliva: «Un'opera originale nata dal territorio»
A firmare la regia è ancora Alberto Oliva, artefice di tutte le produzioni di BA Lirica degli ultimi anni, che ha spiegato il senso della nuova impostazione.
«Sono felice di essere riuscito a tornare con BA Lirica. Continuiamo a costruire un'opera lirica originale, una produzione "made" dal territorio, con un cast internazionale e tantissimi giovani professionisti. Qui trascorriamo un'intera settimana di prove e coinvolgiamo gli studenti del liceo artistico Candiani sia nella scenografia sia come comparse. È uno spettacolo completo: sedici elementi del coro, oltre trenta orchestrali e un cast complessivo di circa cento persone».
La scelta artistica punta su uno dei titoli più popolari del repertorio, ma con una lettura completamente nuova.
«Mi piace proporre regie originali. Questa volta il Barbiere non vive più nella tradizionale Siviglia, ma in una periferia italiana degli anni Cinquanta. Figaro richiama l'energia popolare del personaggio interpretato da Alberto Sordi ne I Vitelloni, mentre il Conte assomiglia al giovane che torna in paese dopo aver trovato fortuna altrove».
Lo spettacolo sarà inoltre dedicato alla memoria di Federico Grassi, regista e attore scomparso qualche mese fa.
Rossini incontra Fellini
L'universo immaginato da Oliva prende infatti ispirazione direttamente dal capolavoro cinematografico di Federico Fellini. Le piazze di provincia, le botteghe, i manifesti del cinema, le finestre aperte e l'atmosfera dell'Italia del dopoguerra diventano il nuovo scenario delle vicende di Figaro, Rosina e del Conte d'Almaviva.
La comicità irresistibile di Rossini si intreccia così con la malinconia e l'umanità del cinema felliniano, offrendo una lettura contemporanea che mantiene intatto lo spirito originale dell'opera.
Ballabio: «Un laboratorio di giovani talenti»
Per il maestro Luca Ballabio questo progetto rappresenta anche un importante momento di crescita artistica.
«Per me è una fase di rinascita che ritrovo anche nel modo di lavorare di BA Lirica e della Filarmonica Pozzoli. Ho debuttato al Rossini Opera Festival e con Rossini ho un legame speciale».
Il direttore ha inoltre evidenziato il valore del cast.
«Abbiamo interpreti di fama internazionale: Marta Pluda il prossimo anno debutterà alla Scala e con lei ci sono giovani cantanti che hanno già attirato l'attenzione dei più importanti teatri. Musicisti affermati lavorano insieme a professionisti emergenti creando un autentico laboratorio artistico».
Particolare attenzione sarà riservata anche all'integrità della partitura.
«I tagli saranno ridottissimi. Cercheremo di rispettare il più possibile l'opera di Rossini, valorizzandone tutte le sfumature, dai momenti più brillanti ai chiaroscuri che spesso il pubblico conosce meno».
La Filarmonica Pozzoli guarda avanti
Grande soddisfazione anche nelle parole della presidente della Filarmonica Ettore Pozzoli, Marinella Colombo.
«Dal 2016 abbiamo avviato la stagione dei "Grandi Concerti", proponendo un'offerta musicale sempre più ricca. Siamo davvero felici di portare la Filarmonica a Busto Arsizio con questa produzione e siamo certi che il pubblico saprà apprezzarne la qualità».














