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Salute | 25 giugno 2026, 14:41

Al via il progetto Petra: più sicurezza e appropriatezza nell’uso del plasma trasfusionale

Parte il Programma strategico Educazionale per la Trasfusione Appropriata di plasma, coordinato da Asst Valle Olona. L’obiettivo è migliorare l’uso clinico del plasma, ridurre gli sprechi e aumentare la sicurezza dei pazienti attraverso formazione, analisi dei dati e modelli condivisi tra le principali strutture ospedaliere italiane

Ivo Beverina, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT), e Direttore Scientifico del progetto

Ivo Beverina, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT), e Direttore Scientifico del progetto

Al via il progetto PETRA (Programma strategico Educazionale per la Trasfusione Appropriata di plasma), il cui obiettivo è quello di migliorare l’appropriatezza trasfusionale. Ma non solo: anche aumentare la sicurezza dei pazienti e preservare risorse limitate sono scopi fondamentali del programma.

“L’iniziativa del progetto PETRA comprende numerose strutture ospedaliere distribuite su tutto il territorio nazionale”, spiega Ivo Beverina, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT), e Direttore Scientifico del progetto, “ASST Valle Olona è stata scelta come capofila: uno dei nostri compiti sarà quello di analizzare in maniera puntuale come il plasma viene usato negli ospedali italiani, identificando – se presenti – aree di utilizzo non adeguate, e sostenendo pratiche sicure e appropriate”.

“Un ruolo importante è svolto da UniCamillus, ateneo responsabile dello sviluppo delle attività formative pensate per i professionisti sanitari”, prosegue il Dr. Beverina, “Utilizzare il plasma e i suoi derivati nel modo corretto è fondamentale: sappiamo bene quanto la disponibilità sul nostro territorio sia limitata. Una puntuale e precisa educazione scientifica diventa quindi un elemento imprescindibile. Per questo motivo, ringrazio Matteo Bolcato, prof. Associato di Medicina Legale, Docente di UniCamillus, co-responsabile scientifico del progetto e il rettore dell’ateneo, Dr. Gianni Profita”.

Per migliorare la pratica clinica, saranno raccolti e analizzati i dati provenienti da tutti i centri coinvolti (dall’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano al Policlinico di Bari, dall’USL di Bologna all’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo, per citarne solo alcuni) così da poter sviluppare modelli condivisi per una amministrazione sempre più precisa delle trasfusioni di plasma. Ed elaborare sistemi di sorveglianza capaci di favorire l’ottimizzazione delle procedure trasfusionali.

Il progetto PETRA si integra in un ambito internazionale contraddistinto da crescente attenzione alla sicurezza del paziente, medicina tailor-made e metodo One Health.

Comunicato Stampa

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