Nel giorno di San Giovanni, patrono di Busto Arsizio, lo stabile all’angolo tra viale Borri e piazzale Crespi mostra il suo nuovo volto. Laddove fino a un anno fa sorgeva il supermercato Aldi, chiuso a maggio 2025, sono comparse le cesate di cantiere e un grande "striscione" che, dall'alto delle vetrate della struttura, annuncia il futuro dell'edificio con un messaggio chiaro e dal forte legame locale: “Chì, par Büsti Gràndi” (Qui, per Busto Arsizio).
L'edificio si prepara a ospitare un nuovo polo sanitario di Humanitas Medical Care (leggi QUI). Secondo i piani diffusi dall'azienda, il nuovo centro medico aprirà le porte nei primi mesi del 2027. Non si tratterà di un trasferimento, ma di un raddoppio della presenza del gruppo in città, poiché la nuova sede di viale Borri si affiancherà a quella già attiva in via Alberto da Giussano. La struttura si svilupperà su una superficie di oltre 1.500 metri quadrati e opererà in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, oltre che con i principali fondi sanitari e assicurazioni.
All'interno dell'edificio troveranno spazio oltre quindici ambulatori specialistici dedicati a diverse aree mediche, un centro prelievi e un servizio di diagnostica per immagini. Quest'ultimo reparto si avvarrà di tecnologie avanzate, tra cui un mammografo potenziato con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, una risonanza magnetica da 1,5 Tesla per gli accertamenti più complessi, un radiografo tradizionale ed ecografi. A disposizione dei pazienti e del personale rimarrà inoltre il comodo parcheggio privato ad uso pubblico situato proprio accanto al centro.
La scelta di utilizzare il dialetto bustocco per annunciare la prossima apertura, come spiegato dall'azienda, nasce dalla volontà di manifestare vicinanza alla comunità e alle radici storiche della città, proponendosi come un partner per la prevenzione e la cura a livello locale. Il nuovo centro medico lavorerà in sinergia con l'ospedale Humanitas Mater Domini di Castellanza. All'interno della struttura di viale Borri opereranno infatti sia specialisti del territorio sia medici provenienti dall'ospedale, garantendo così la continuità terapeutica per i pazienti che necessitassero di eventuali approfondimenti diagnostici o ricoveri. Con l'avvio delle attività di cantiere, sono state inoltre aperte le selezioni per il personale medico, sanitario e amministrativo che andrà a comporre l'équipe della nuova sede.
L'avvio concreto dei lavori, infine, rappresenta una notizia rassicurante per i residenti della zona. Nei mesi successivi alla chiusura del supermercato, infatti, l'area dismessa era stata al centro di alcune situazioni di disagio che avevano preoccupato il quartiere Sant'Edoardo. Tra queste si ricordano il persistente allarme acustico scattato lo scorso aprile, che aveva richiesto l'intervento di pompieri e polizia locale (leggi QUI), il costante abbandono di rifiuti nel parcheggio coperto, e più recentemente, a inizio giugno, le segnalazioni di alcuni atti vandalici compiuti da un gruppo di giovanissimi che avevano colpito le case adiacenti con il lancio di bottiglie di vetro (leggi QUI). La trasformazione dell'immobile in un cantiere attivo allontana così il rischio di un prolungato abbandono e del conseguente degrado.
















