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Salute | 24 giugno 2026, 17:16

Estate ed estetica: bella stagione e interventi sono incompatibili?

Parola a Matteo Murolo, chirurgo plastico ed estetico di San Carlo Istituto Clinico. Che sfata convinzioni diffuse, raccomanda attenzione, responsabilizza i pazienti: «Il decorso post operatorio fa parte a tutti gli effetti dell’intervento. E influisce sul risultato finale»

Il dottor Matteo Murolo, recentemente approdato a San Carlo Istituto Clinico

Il dottor Matteo Murolo, recentemente approdato a San Carlo Istituto Clinico

Chirurgia estetica ed estate, binomio difficile? Esiste un’incompatibilità? «No – risponde con decisione Matteo Murolo, chirurgo platico ed estetico appena approdato a San Carlo Istituto Clinico – a patto che il paziente sia attento. Come in ogni ambito, serve informazione e senso di responsabilità. Ricordiamolo: ci sono Paesi pionieri nella chirurgia estetica caratterizzati da clima caldo. E lì si opera tutto l’anno. Valgono indicazioni e accortezze che influiscono sul decorso. E sul risultato finale».

San Carlo offre un ventaglio ampio di interventi: addominoplastica, blefoplastica, chirurgia estetica del seno, labioplastica, liposuzione e liposcultura, lifting, oto e rinoplastica. «Con l’obiettivo – rimarca il centro – di valorizzare e migliorare le caratteristiche del paziente, preservandone l’autenticità».

«Non ci sono controindicazioni – aggiunge il dottor Murolo – ma occorre attenzione, servono accortezze. Sempre, ancora di più in estate. In effetti il decorso post-chirurgico fa parte dell’intervento e influisce sul risultato estetico finale».

Premessa cui segue una riflessione fondata sulle statistiche: «Nella maggior parte dei casi, questi interventi non sono indispensabili, si affrontano per scelta. E si programmano in modo da generare l’impatto minore possibile sulle proprie attività, lavoro in primis. La stessa accortezza dovrebbe essere garantita per gestire il periodo successivo all’operazione».  

Facendo attenzione alle cicatrici, per esempio. Vengono medicate nelle prime due settimane. Una volta chiuse si possono massaggiare (l’azione meccanica consente un deposito del collagene più uniforme) e coprire con cerotti al silicone che, a ferita guarita, creano un favorevole microambiente umido. Lampade? Meglio evitare.

«In generale – puntualizza il dottor Murolo – il fresco è amico della guarigione. Agevola, per esempio, la soluzione degli edemi e dei gonfiori post operatori. Poi occorre un po’ di determinazione, di forza di volontà. Facilmente, dopo gli interventi, si utilizzano reggiseni ad hoc, guaine contenitive e simili. Ecco, il periodo di utilizzo di questi strumenti va messo in conto».

Capitolo trattamenti estetici (al San Carlo se ne esegue una vasta gamma, consultabile QUI). «Tipicamente la richiesta cresce con l’avvicinarsi dell’estate. È comprensibile, si pensi, per esempio, a quelle pratiche ambulatoriali che favoriscono l’idratazione della pelle in vista degli shock termici legati all’esposizione al sole. Ma anche al botox, che all’estate è indirettamente connesso: la luce è più forte e dura più a lungo, così noi reagiamo con movimenti degli occhi e della fronte che producono rughe. Rispettare le indicazioni di chi applica il trattamento è importante. Così come diffidare di pratiche vietate: trattamenti con il laser al volto in estate possono produrre danni ben peggiori degli inestetismi cui si vuole porre rimedio».

Volendo sintetizzare: «Dopo un intervento di chirurgia estetica ci vogliono, in linea di massima, tre o quattro settimane prima di andare in vacanza e di muoversi senza pensieri, comunque adottando semplici precauzioni. I trattamenti estetici implicano tempi molto più brevi, pochi giorni. Ma i principi della ragionevolezza e della prudenza valgono sempre».

Domande frequenti? «Tipiche quelle delle pazienti che si sottopongono a mastoplastica: devo proteggermi anche sotto il costume? La risposta, per un certo periodo, è sì: i raggi solari attraversano i tessuti».

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