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Storie | 14 maggio 2026, 08:00

La Valle Olona nelle vele dell’Amerigo Vespucci, fino a New York e oltre

A permettere alla nave scuola orgoglio della Marina Italiana di attraversare gli oceani fino alle coste del Nord America saranno le sue imponenti vele realizzate in “tela olona”, un tessuto nato lungo le sponde del fiume da cui prende il nome

La Valle Olona nelle vele dell’Amerigo Vespucci, fino a New York e oltre

La nave-scuola Amerigo Vespucci è partita qualche giorno fa per un viaggio che la porterà a toccare le coste del Nord America, fino ad approdare, il prossimo 4 luglio, a New York, in occasione delle celebrazioni del 250° anniversario dell'Indipendenza americana.

Un viaggio che porterà il veliero a solcare le acque dell’oceano non solo grazie alla forza dei suoi motori, ma anche sospinto dal vento catturato dalle sue enormi vele, la cui esistenza è possibile anche grazie all’ingegno di chi ha abitato e lavorato in Valle, lungo le sponde del fiume Olona.

Forse non tutti sanno, infatti, che le Vele dell’Amerigo Vespucci sono realizzate in “tela olona”, un resistente tessuto di canapa le cui origini paiono risalire proprio al nostro territorio, e in particolare ad una tessitoria di Fagnano Olona che ne affinò le caratteristiche e i processi di produzione industriale, permettendo di utilizzarlo per i più svariati scopi.

Secondo diverse fonti, infatti, la presenza del fiume e l’intraprendenza delle persone che abitavano nei nostri comuni permise di convertire i mulini, di cui ancora oggi possiamo vedere alcuni resti, in strumenti per battere e lavare la canapa, che poi veniva usata dalle tessiture per realizzare questo tipo di stoffa.

Una stoffa all’apparenza semplice e povera, ma estremamente resistente, che ben simboleggia lo spirito di chi per secoli ha abitato la Valle Olona, che veniva utilizzata per creare le immense vele delle navi che solcavano i nostri mari, e che ancora oggi i maestri velai utilizzano per dare vita a quelle che permettono all’Amerigo Vespucci di navigare verso altri continenti.

Ma quello navale non è l’unico campo in cui la “tela olona” veniva utilizzata in passato; la sua forza e la sua resistenza, infatti, l’hanno resa ideale anche per creare i più svariati accessori, come ad esempio le uniformi per la scherma dei fine ‘800 e inizio ‘900.

Uniformi che, ancora oggi, è possibile ammirare all’interno dell’Agorà della Scherma, il museo della Pro Patria Scherma Busto Arsizio che si trova all’interno delle sale del Museo del Tessile e che raccoglie oggetti, testi e testimonianze dal tempo dei duelli ai giorni nostri.

Un luogo dove non solo è possibile fare un viaggio nella storia di questo nobile sport, ma anche ricordare come la forza, la tenacia e la determinazione di chi vive nei piccoli, ma grandi, paesi che sorgono lungo le sponde del fiume, ci abbiano permesso di lasciare il nostro segno nel mondo.

Loretta Girola

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