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Politica | 18 aprile 2026, 15:25

Andrea Pellicini torna in campo per Luino, con i partiti del centrodestra unito ma senza simboli

Il deputato e leader provinciale di Fratelli d'Italia ufficializza la candidatura con la lista “Vento del Verbano” e la “benedizione” di Giorgia Meloni. Tra le priorità decoro urbano, sicurezza e una macchina comunale più vicina ai cittadini: «La squadra mi dà sicurezza e mi permetterà di cercare di fare bene il sindaco e il deputato. Sono convinto che nessuno possa fare nulla da solo»

La presentazione della candidatura di Andrea Pellicini a sindaco di Luino (foto tratta da Luinonotizie.it)

La presentazione della candidatura di Andrea Pellicini a sindaco di Luino (foto tratta da Luinonotizie.it)

Dopo una serie di indiscrezioni e di annunci “ufficiosi” anche a mezzo stampa, Andrea Pellicini ha ufficialmente annunciato la propria candidatura a sindaco di Luino, sostenuto dalla lista “Vento del Verbano”.

Una decisione presa dopo una lunga riflessione, ha spiegato l’onorevole – e già primo cittadino per due mandati dal 2010 al 2020 – nella conferenza stampa tenutasi sulla terrazza di Palazzo Verbania, che ha visto anche la partecipazione dei segretari provinciali e di vari rappresentanti di tutti i partiti del centrodestra, a testimonianza di una coalizione compatta e unita attorno al suo nome.

Elemento, questo, ritenuto centrale della candidatura: l’unità del centrodestra è stata infatti definita da più parti come un risultato non scontato, vista anche l’esperienza della precedente tornata elettorale in cui una divergenza di vedute aveva portato alla presentazione di due liste diverse legate a questa area politica. Per la prima volta, infatti, tutte le componenti della coalizione si presentano insieme, riunendo esperienze politiche che coprono oltre vent’anni di storia amministrativa luinese: una convergenza che Pellicini ha definito un «piccolo miracolo», frutto del lavoro e della disponibilità di tutte le forze coinvolte.

Tutti i rappresentanti dei partiti presenti – i segretari provinciali di Lega e Forza Italia Andrea Cassani e Simone Longhini, il vice segretario regionale di Forza Italia Giuseppe Taldone, il coordinatore provinciale di Lombardia Ideale Leslie Mulas e il segretario luinese della Lega Davide Cataldo – hanno infatti espresso un sostegno convinto e compatto alla sua candidatura, sottolineando la solidità del progetto e la credibilità del candidato.

Evidenziata, in particolare, la volontà comune di riportare il centrodestra alla guida della città puntando su una figura ritenuta autorevole, esperta e profondamente radicata nel territorio, focalizzandosi su aspetti come il decoro urbano, la sicurezza e la necessità di un’amministrazione più attenta alle esigenze dei cittadini, e sottolineando il valore aggiunto rappresentato dal ruolo di parlamentare di Pellicini. Sia Cassani che Taldone hanno inoltre rimarcato come la lista sia espressione autentica della coalizione, respingendo eventuali rivendicazioni esterne del concetto di “centrodestra”.

Da parte sua, Pellicini ha spiegato di aver accettato la candidatura dopo una lunga riflessione, maturata a partire dall’«amore viscerale» che lo lega a Luino, città in cui è cresciuto e in cui vive da sempre. Una scelta, ha precisato, che è arrivata con tempi ponderati, ritenuti necessari per costruire una squadra e un programma solidi all’interno di una lista civica senza simboli di partito, in continuità con le precedenti esperienze amministrative, pur riconoscendo esplicitamente il sostegno politico del suo partito, Fratelli d’Italia, e dell’intera coalizione di centrodestra, dal livello locale a quello nazionale.

Il gruppo di candidati consiglieri, che verrà presentato il prossimo 9 maggio a Palazzo Verbania, raccoglie figure «stimate nell’ambito della società civile» e, ha proseguito Pellicini, rappresenta il giusto equilibrio tra esperienza amministrativa e nuove energie: «Una lista perfetta, in cui ogni componente ha un senso e che lavora serenamente e con entusiasmo».

Guardando invece ai contenuti, il candidato sindaco di “Vento del Verbano” ha delineato alcune priorità del programma, a partire dalla riorganizzazione della macchina comunale, con l’obiettivo di rendere più efficienti i servizi per cittadini e professionisti. «Il Comune deve facilitare la vita», ha affermato, indicando la necessità di tempi certi e risposte rapide.

Accanto a questo, grande attenzione sarà dedicata alla manutenzione e al decoro urbano, sia nel centro che nelle frazioni, con interventi diffusi su strade, aree verdi e spazi pubblici, e alla sicurezza, con la proposta di rafforzare la presenza della Polizia locale sul territorio puntando su una presenza non puramente fatta di controlli ma anche di dialogo attivo con i cittadini, e trasferendo la sua sede nella stazione ferroviaria per avere un presidio attivo al suo interno. Sul fronte urbanistico, invece, Pellicini ha espresso anche l’intenzione di riprendere e aggiornare il progetto di riqualificazione delle vie del centro – via Vittorio Veneto, via XV Agosto e piazza Garibaldi – già approvato nel 2019 privilegiando una maggiore vivibilità per i pedoni, pur mantenendo accessibilità e parcheggi.

Importante anche il capitolo legato allo sviluppo economico e al rapporto con la Svizzera. Pur riconoscendo il ruolo fondamentale dei frontalieri, Pellicini ha sottolineato la necessità di creare nuove opportunità di lavoro sul territorio. Parallelamente, ha ribadito un impegno per il rilancio del lago e delle politiche turistiche, anche attraverso collaborazioni con altri Comuni e realtà svizzere (come auspicato dalla proposta dell'associazione Lands Lake di un "contratto di lago", guardando a progetti condivisi in ambito culturale e di mobilità, ma anche a una riflessione sulla gestione dei porti, attualmente in carico all’Autorità di Bacino, per tornare a renderla autonoma e sbloccare progetti ancora fermi.

Ma un sindaco che è anche deputato può rappresentare un problema per il governo della città? Non per Pellicini, che ha dichiarato di voler impostare il proprio eventuale mandato su obiettivi chiari e una forte capacità di coordinamento della squadra amministrativa: «La squadra mi dà sicurezza e mi permetterà di cercare di fare bene il sindaco e il deputato. Sono convinto che nessuno possa fare nulla da solo, il sindaco deve essere un direttore d’orchestra, deve saper dare obiettivi fondamentali ai propri assessori, ai propri consiglieri e ai funzionari comunali: se questo viene fatto, l’amministrazione funziona».

E la “benedizione” di Giorgia Meloni sulla candidatura? Se di “benedizione” si può parlare, l’onorevole ammette, sorridendo, che c’è stata realmente, attraverso un messaggio che la Presidente del Consiglio gli ha inviato la scorsa estate, dopo che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – a cui Pellicini ha detto di essere legato da un profondo affetto – gli aveva espresso il proprio pensiero in merito.

In vista della campagna elettorale, che lo vedrà confrontarsi con il sindaco uscente Enrico Bianchi (“Proposta per Luino”), con Furio Artoni (“Stati generali del centrodestra per Luino”), Marco Massarenti (“La nostra Luino”) e il giovane Paolo Nicastri (“Luino Alternativo”). Andrea Pellicini ha auspicato un confronto sereno e rispettoso, nel solco di una tradizione politica luinese improntata alla signorilità e all’insegna di un dibattito costruttivo e di alto livello.

Da Luinonotizie.it

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