Rendiconto, variazione di bilancio, appalto per l’estivo della piscina Manara. Serie di approvazioni, martedì sera, in Consiglio comunale. A illustrare i provvedimenti “economici” è stato l’assessore al Bilancio Alessandro Albani, che ha presentato le varie delibere come aveva già fatto in commissione (leggi qui) dopo che, in precedenza, il sindaco Emanuele Antonelli aveva deciso di gestire la partita del rendiconto in prima persone, alla luce di un avanzo libero di ben 11 milioni (rispetto ai 7 milioni dello scorso anno) che gli aveva fatto storcere il naso. Lo ha ricordato, dai banchi dell’opposizione, Santo Cascio della civica di centrosinistra Progetto in Comune: «Cosa dicono oggi i cittadini che vedono questo avanzo dopo essere inciampati nella buca del marciapiede perché non c’erano i soldi per fare tutto?».
Diversamente da quanto accaduto in alcune sedute precedenti, il sindaco ha voluto mantenere – lo ha detto lui stesso – un atteggiamento «zen». Così, i botta e risposta non hanno raggiunto i livelli di tensione toccati in passato, sebbene il sindaco non abbia rinunciato a dire al Pd che «voi non governerete mai».
Il rendiconto
Più “tecnica” che politica la discussione relativa al rendiconto 2025. La consigliera dem Cinzia Berutti ha sottoposto l’esecutivo a una serie di quesiti. Partendo dal Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile: «Deliberato nel 2022, prima bozza redatta nel 2024, nella relazione si legge che nel 2025 è proseguita la fase di confronto con le parti interessati. Mi piacerebbe sapere di chi si tratta… Si diceva che il piano sarebbe stato presentato all’inizio di quest’anno, ma ancora lo stiamo aspettando». E si dovranno attendere – indicativamente – sei mesi prima di arrivare all’approvazione del Pums in assise. A dirlo è stato il consigliere delegato alla Viabilità Alex Gorletta, illustrando il cronoprogramma che porterà il documento all’attenzione degli eletti. Con una precisazione: «La parte documentale c’era e ci sono state riunioni di maggioranza. Non è stato affossato il Pums, ma c’è ancora l’iter da seguire».
Berutti si è soffermata anche sulle politiche della casa, «un ambito particolarmente delicato». L’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni ha ricordato che la delibera sul fabbisogno abitativo prevedeva la «messa a bando anche di alloggi non perfettamente “a norma”, che richiedevano interventi di sistemazione pari o inferiori a 15mila euro. Aler sta procedendo piano piano a preventivare le spese per alcuni immobili ed entro fine maggio ci sarà un bando per 20 o 30 appartamenti, di cui almeno la metà di proprietà del Comune».
La variazione
Botta e risposta sulla variazione da 8,4 milioni tra Antonelli e l’opposizione. L’intervento, illustrato dall’assessore Albani, comprende la modifica della fonte di finanziamento da mutuo ad avanzo di amministrazione su alcuni investimenti previsti nel piano delle opere pubbliche 2026 (3,4 milioni), relativi tra l’altro alla manutenzione straordinaria del suolo pubblico (2 milioni), degli immobili istituzionali (500mila euro) e degli impianti sportivi (900mila euro). La variazione andrà a coprire anche la realizzazione della nuova “Area fermati” al comando di Polizia Locale dei Molini Marzoli e la riqualificazione del Museo del Tessile e di Palazzo Cicogna.
«L’avanzo sta per essere impiegato praticamente quasi tutto, con quasi tre milioni per le strade», ha osservato Antonelli. Di fronte ad alcune perplessità dell’opposizione sull’utilizzo del maxi avanzo, il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Geminiani ha rivendicato che «dall’ex carcere ai nuovi parchi, di opere ne sono state fatte tante. Ma è importante pensare alle necessità di tutti i giorni, come avere strade e marciapiedi in ordine, come ci viene richiesto continuamente dai cittadini».
«Se si dice che stiamo spendendo troppo per le strade, è una ca…a – l’intervento tranchant di Massimo Rogora (FdI) –. Con 3 milioni di euro non si fa molto, bene fa questa amministrazione a investire in questo ambito. Anzi, bisognerebbe spendere di più».
A Berutti, che aveva parlato di «gioco delle tre carte» per i soldi spostati su opere in precedenza finanziate con mutui, il sindaco ha replicato che «noi non giochiamo, lavoriamo seriamente, basterebbe capire che abbiamo solo cambiato la fonte di finanziamento di alcune opere».
Il clima si scalda
E quando Pedotti ha parlato di «lungimiranza limitata» per il maxi-avanzo e il suo utilizzo, il sindaco – pur dicendo di volersi mantenere «zen» – non ha rinunciato a ribattere: «Non voglio che passi il messaggio che siamo inefficienti. Mi spiace che non governerete mai e non potrete mai provare la loro efficienza», ha detto riferendosi agli uffici comunali.
Santo Cascio si è poi rivolto direttamente ad Antonelli ricordando che «lei aveva tolto ad Albani la delega per l’avanzo libero, quasi che questo fosse un incapace, dopodiché non si capisce perché è rinsavito e gliel’ha ridato, perché l’avanzo fa comodo sotto le elezioni. Se l'avanzo è così corposo, per mesi, se non anni, si è sottaciuto alle esigenze dei cittadini che si sono sentiti dire che non c’erano i soldi per fare tutto. Cosa dicono oggi i cittadini che vedono questo avanzo e sono inciampati nella buca del marciapiede?».
«Presentate una città disastrosa che non vedo – la replica di Antonelli –. I cittadini sono stati contenti dopo i primi cinque anni, e ci hanno premiato in tanti, visto che abbiamo rivinto. Ci rinuncio, rimanete convinti di quello che dite. Abbiamo fatto non tanto, tantissimo. Anche io ascolto tanto, anche le persone che non mi hanno mai votato oppure i Cetto Laqualunque che dicono che possono risolvere tutto in poco tempo. E nei bar dove vado anch’io i cittadini sono contentissimi. Mi spiace se soffrite in questa città, ma io continuo a fare quello che sto facendo perché credo di essere nel giusto».
Spazio anche per una replica dell’assessore Reguzzoni a Pedotti, che aveva evidenziato come «il Comune non faccia nulla per le politiche sul lavoro, ma oltre alle opere noi non vogliamo lasciare indietro le persone». «Con una spesa per i servizi sociali passata da 12 a 18 milioni, i numeri contestano questa lettura», la risposta dell’esponente di giunta.
La variazione, al pare del rendiconto, è stata approvata con il voto contrario di Pd e Cascio e l’astensione di Giuseppina Lanza (Popolo, riforme e libertà).
Via libera anche all’appalto del servizio di balneazione per il periodo estivo. Come in commissione (leggi qui) non sono mancate le critiche del Pd sulla situazione della piscina Manara. I dem avevano già spiegato che avrebbero voluto valutare un confronto tra una gestione in house di Agesp e il project financing su cui si è invece puntato.
Di fronte alle osservazioni della minoranza, che ha insistito sulle responsabilità dell’amministrazione per la situazione attuale dell’impianto, il sindaco ha invitato i suoi a votare la delibera come l’opposizione. Che, sull’appalto di servizio al privato per consentire l’apertura estiva, si è detta a favore, a eccezione di Pedotti, che non ha partecipato al voto come risposta alla provocazione del primo cittadino.














