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Busto Arsizio | 11 aprile 2026, 14:15

«Sacconago vuole essere parte viva di Busto»

Sala piena per l’Ama di Busto Rinasce: sicurezza, degrado e viabilità al centro del confronto

«Sacconago vuole essere parte viva di Busto»

Sala piena e partecipazione attiva per l’incontro “AMA – Ask Me Anything” organizzato da Busto Rinasce nel quartiere di Sacconago. Un confronto diretto con i cittadini, senza filtri e senza interventi preordinati, che ha visto numerosi interventi e domande, anche critiche, sui principali problemi del quartiere.

L’incontro si è aperto con un richiamo all’identità storica di Sacconago, antico borgo oggi percepito da molti residenti come trascurato. Gli ambassador del gruppo hanno restituito un quadro fatto di contrasti: da un lato il forte senso di comunità e il valore storico del quartiere, dall’altro degrado, scarsa pulizia e una crescente percezione di insicurezza, soprattutto nelle ore serali.

Il dibattito si è aperto con un tema che ha attraversato tutta la serata: l’avanzo di bilancio da 11 milioni di euro. Da qui una domanda diretta: «Perché gli interventi più urgenti non sono stati realizzati, se le

risorse c’erano già?». Tra le criticità più segnalate, la viabilità e la sicurezza stradale: dall’assenza di marciapiedi lungo la strada che conduce al cimitero, particolarmente pericolosa per gli anziani, a una segnaletica ritenuta incoerente, con sensi unici e incroci privi di logica. È stato citato, tra gli altri, il caso di via Settembrini, recentemente resa a senso unico senza evidenti benefici per i residenti.

Alle domande dei cittadini ha risposto Salvatore Loschiavo, leader di Busto Rinasce: «Le decisioni specie sulla mobilità devono essere di sistema, basate su studi tecnici seri e non su interventi frammentati. Il rischio, altrimenti, è che si intervenga senza una visione, inseguendo logiche più elettorali che strutturali».

Loschiavo ha inoltre ricordato come il Comune abbia già investito circa 100.000 euro per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), la cui bozza, risalente ad aprile 2024, dopo due anni non è stata ancora approvata. «Un ritardo che è già costato caro alla città», ha sottolineato, «con la perdita di finanziamenti rilevanti, tra cui quella acclarata di 9 milioni di euro per la riqualificazione del piazzale della stazione FS e di via Mameli».

Ampio spazio anche al tema della sicurezza. I residenti hanno lamentato l’assenza di controlli nonostante le segnalazioni. «Non si può parlare di sicurezza senza investire davvero su chi la deve garantire», ha osservato Loschiavo, evidenziando il sottorganico della polizia locale e il fatto che nelle ore serali sia spesso operativa una sola pattuglia per l’intera città. «Le risorse ci sono – ha aggiunto – ma vanno utilizzate con priorità chiare. Niente slogan e interventi veri».

Nel corso della serata sono emerse anche criticità legate allo stato delle strade, in particolare quelle private mai acquisite dal Comune, e alla mancanza di un piano organico delle asfaltature basato su criteri oggettivi, anziché su interventi episodici.

Segnalazioni anche sulla sicurezza pedonale, con particolare riferimento ai marciapiedi nei pressi della chiesa parrocchiale, ritenuti pericolosi per anziani e bambini.

Non sono mancati interventi sul tema degli impianti sportivi e della pianificazione urbanistica. La vicenda dei campi da padel è stata citata come esempio di una programmazione ritenuta priva di una visione complessiva. «Serve una direzione chiara, non interventi scollegati», è stato sottolineato, insieme alla necessità di un coinvolgimento reale dei cittadini nella revisione del Piano di Governo del Territorio. Al di là delle singole criticità, il dato più significativo emerso dall’incontro è stato il clima generale:

Sacconago non è apparso come un quartiere rassegnato, ma come una comunità ancora attiva, che chiede più attenzione, presenza e cura. «Quando un quartiere chiede questo – è stato ribadito – non sta chiedendo un favore, ma di essere parte viva della città».

Busto Rinasce ha sottolineato come il percorso degli AMA nasca proprio con questo obiettivo: trasformare le domande dei cittadini in lavoro concreto e in un programma costruito insieme. Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane negli altri quartieri della città-

Comunicato Stampa

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