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Cultura | 10 aprile 2026, 17:31

Più di un festival di libri: "BA Book" trasforma Busto in una culla di esperienze

Dal 17 al 24 maggio, la sesta edizione della rassegna punta sugli "onnivori culturali" con un programma che spazia dalla cucina alla musica. Dodici location, da Villa Tosi alle ex carceri, passando per Volandia e la casa circondariale, ospiteranno un'edizione ricca di ospiti, tra alta cucina e noir metropolitano. Maffioli: «Un festival che cresce, che incuriosisce, che attrae sempre più pubblico»

Non chiamatelo semplicemente "festival del libro". A Busto Arsizio, dal 17 al 24 maggio, la sesta edizione di "BA Book" promette di essere molto di più: un'esperienza multisensoriale che contamina la letteratura con la cucina, la performance teatrale e la musica.

L’assessore alla cultura Manuela Maffioli, accompagnata dalla bibliotecaria Monica Giuffrida, ha presentato la rassegna sottolineandone la natura inclusiva: «BA Book è un festival che cresce, che incuriosisce, che attrae sempre più pubblico. Non solo lettori, perché non di sola lettura si sostanzia. È una manifestazione per "onnivori culturali", per gusti anche molto differenti: dalla narrativa alla cucina, dal giallo alle performance, dalla moda all'esperienza». Un obiettivo ambizioso, che trova conferma nella varietà delle dodici location scelte: dalla storica Villa Ottolini Tosi alla Casa Circondariale, fino alle ex carceri asburgiche, trasformate per l'occasione in palcoscenici di incontri. La neo Onorevole ha definito l'iniziativa il frutto di una iniziativa collettiva: «È nata grazie al lavoro del tavolo letteratura, è la risultante di un impegno corale, a capo del quale, in cabina di regia, c’è l’amministrazione, l’assessorato alla cultura attraverso la sua biblioteca».

Maffioli ha poi spiegato l'anima profonda della rassegna: «Tanti e tanti sono i componenti, a titolo diverso, con ruoli molto diversi, che stanno lavorando da mesi per dare vita a quello che vorrebbe essere nelle nostre intenzioni molto più di un festival del libro nel senso tradizionale del termine, perché lo vedremo accanto e oltre, ovviamente, agli eventi principali che sono i protagonisti, cioè le presentazioni dei libri, gli incontri con gli autori, c’è un corollario di eventi complementari che contribuiscono a fare di questo festival un’esperienza».

A rendere il festival un vero e proprio "ecosistema" è la sezione enogastronomica, curata da Anna Prandoni, firma d'eccezione dell'enogastronomia italiana. La giornalista bustocca ha delineato i contorni di un programma che promette sorprese e approfondimenti, citando tra gli appuntamenti principali la presenza di Alberto Grandi, voce "irriverente" ma reale della cucina del nostro paese: «Alberto è quello che dice ai bambini che Babbo Natale non esiste, quindi se avete delle certezze gastronomiche, voi venite alla presentazione e ve le smonterà tutte una per una». Ma non solo teoria: il festival si declinerà anche in esperienze pratiche e degustazioni. La curatrice ha infatti anticipato l'intervento dell'archeologa culinaria, e doppiatrice, Samanta Cornaviera: «Ci racconterà la cucina dei primi del Novecento e avremo l'occasione di assaggiare dei biscotti preparati da Farina e Passione con delle ricette dei primi del Novecento che sono delle ricette molto particolari che raccontano delle storie».

Il programma è un susseguirsi di nomi e suggestioni. Si parte il 17 maggio alle 10 con lo spettacolo teatrale "VIVE", per poi addentrarsi in un calendario che spazia dalle lezioni magistrali di Riccardo Falcinelli (primo degli appuntamenti a cura della Galleria Boragno) ai ritratti in musica dedicati a Billie Holiday e Nina Simone. Il tutto, sottolineano gli organizzatori, mantenendo alta l'attenzione sul coinvolgimento del pubblico, che potrà non solo ascoltare, ma anche interagire durante gli eventi.

Il cartellone di BA Book 2026 non si limita alla narrativa: la rassegna esplora linguaggi eterogenei, intrecciando l'umorismo dissacrante di Germano Lanzoni, il "Milanese Imbruttito", con la sapienza tecnica di maestri della cucina come Claudio Sadler, passando per le riflessioni sociali di Ivan Carozzi e il noir metropolitano di Alessandro Robecchi. Una proposta che, tra le mura delle ex carceri asburgiche e le sale del Museo del Tessile, conferma la capacità del festival di connettere mondi distanti – dall'arte alla moda, dalla psicologia all'impegno civile – in quello che gli organizzatori auspicano possa essere un dialogo costante con il pubblico cittadino (e non).

L'accesso è gratuito per la maggior parte degli eventi, ma per le cene letterarie e alcuni incontri a numero chiuso è necessaria la prenotazione, aperta dal 4 maggio all’indirizzo email biblioteca@comune.bustoarsizio.va.it

In allegato trovate il programma con l'elenco di tutti gli eventi
 

Files:
 programma-ba-book-2026 (78 kB)

Giovanni Ferrario

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