È stato rimosso molto, moltissimo del periodo della pandemia: dalla memoria individuale e da quella collettiva. Un meccanismo di autodifesa, una selezione di quelle che opera la mente umana, si dice, per superare i drammi che è costretta a vivere.
Pochi osano ricordare, anche sui social, toccando un tema che è stato anche così divisivo.
Ma tra le immagini di questi giorni, ce n'è una che colpisce nella sua efficace semplicità. Un ricordo, con una pennellata lieve si è limitato a condividerla Luigi Lomazzi, dell'Unità di strada della Croce Rossa di Busto Arsizio. La cornice, è MalpensaFiere, dove sta avvenendo l'imponente campagna di vaccinazione. Ci riporta indietro, la mascherina indossata da Luigi, come pure da una persona anziana assistita in quegli istanti di speranza nel dolore.
Il dispositivo di protezione, che però ci ha limitato nella comunicazione, almeno in apparenza. Perché Luigi sorride e si vede: quello "schermo" bianco non può soffocare il messaggio espresso dagli occhi dell'uomo della Croce Rossa e si intravede la reazione analoga dall'altra parte. Che altra parte non è.
Un dialogo muto, di chi si prende cura e di chi si fida.
Uno sguardo ci salverà, sempre. Una certezza sussurrata che esce da quel terribile tempo e ci accompagna nelle nuove ondate di buio, compagne purtroppo fedeli dell'umanità.














