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Busto Arsizio | 03 aprile 2026, 12:50

Madonna Regina, oggi torna la tradizione della Via Crucis artistica tra le vie del rione

Alle 21 la partenza da via Lonate a Busto: un cammino di fede tra le opere dei maestri bustesi, una mostra a cielo aperto che è possibile ammirare tutto l'anno, anche nelle ore serali

Il rione di Madonna Regina si prepara a vivere il momento centrale della Settimana Santa. Questa sera, venerdì 3 aprile, la comunità parrocchiale, guidata da don Gaudenzio Santambrogio insieme al vicario don Sergio Perego, tornerà a percorrere le vie del quartiere seguendo la storica Via Crucis artistica, sicuramente la più suggestiva di tutta la città di Busto.

Il corteo di preghiera muoverà i primi passi alle 21, partendo dalla prima edicola dipinta dal noto pittore bustese Carlo Farioli, situata in via Lonate. Da lì, il cammino si snoderà tra le strade del rione, sostando in meditazione di fronte alle stazioni che da quasi trent'anni caratterizzano il volto urbano della parrocchia.

Queste opere, che arricchiscono il percorso, portano la firma di diversi artisti del nostro territorio: oltre al già citato Farioli, hanno collaborato alla realizzazione Serena Moroni, Silvano Macchi, Aldo Macchi, Luciano Ruzza, Valentino Castiglioni, Salvatore Malorgio, Irma Basso, Natale Dentali, Emilia Bonfanti, Stefania Pellegatta, Silvio Crespi, Sergio Mara, Filippo Montalto e Giancarlo Forasacco. Si tratta di un patrimonio che la comunità custodisce con cura, essendo le stazioni illuminate anche nelle ore serali, a disposizione di chiunque voglia dedicare un momento di riflessione individuale durante tutto l'anno.

L’iniziativa, giunta a un traguardo importante – quello di quasi trent’anni dalla sua inaugurazione – riveste un significato profondo. Come sottolineava don Giovanni Olgiati in occasione della posa delle opere: «Anche Gesù ha visto questo e ha “inventato” una strada dove tutti possono incontrarsi, innocenti e colpevoli, uomini e donne, santi e bestemmiatori, egoisti e cirenei... la Via Crucis».

La processione del Venerdì Santo, che sarà presieduta dal vicario don Sergio Perego, rappresenta per il rione molto più di una semplice funzione religiosa: è un momento di coesione che unisce la devozione alla valorizzazione artistica del territorio. Un impegno, quello della parrocchia, che conferma come la fede sappia farsi strada nelle vie quotidiane, diventando, per usare le parole di don Olgiati, «Via di luce».

Giovanni Ferrario

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