Palermo, giugno 1983, via Scobar. In un agguato teso dalla mafia perdono la vita il capitano dei Carabinieri Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere scelto Pietro Morici. Quella che è stata definita a più riprese “strage dimenticata” è stata ripercorsa oggi, 13 marzo, davanti agli studenti dell’Istituto Comprensivo De Amicis da Francesca Bommarito, sorella di una vittima, colpevole, con i colleghi, di avere servito lo Stato con abnegazione e capacità. L’incontro è stato uno di quei momenti in cui l’umanità prevale sulla violenza, la trasmissione della storia sull’oblio, la ricerca di legalità sull’ingiustizia della criminalità organizzata. Con i ragazzi, e con l’autrice di “Albicocche e sangue”, il libro che inquadra la strage nel contesto più ampio della lotta dello Stato alla mafia, e ai Corleonesi in particolare, il tenente colonnello Andrea Poletto, comandante dei Carabinieri di Busto.















