Caso Fondazione Scuole Materne di Gallarate, Dopo il confronto con le famiglie, la maggioranza guidata dal sindaco Andrea Cassani si è riunita ieri per trovare una soluzione. L’indicazione sarà quella di alzare la retta “solo” del 10 per cento per i già iscritti.
La nota della maggioranza
La maggioranza si è riunita ieri per valutare le istanze dei genitori dei bambini iscritti alla Fondazione Scuole Materne emerse nella riunione di martedì.
Come già evidenziato ai genitori l’intento dell’amministrazione non è quello di chiudere la Fondazione ma di continuare a garantire il diritto delle famiglie di scegliere liberamente il percorso di istruzione e formazione in cui inserire i propri figli, sia esso statale, privato o paritario.
Da qui l’impegno a sostenere l’importante servizio educativo fornito dalla Fondazione garantendo la prosecuzione dell’attività.
Tuttavia, a fronte del crollo demografico e della chiusura di tante classi nelle scuole dell’infanzia statali è necessario rivedere l’impostazione e la sostenibilità della Fondazione stessa.
In considerazione di ciò e per evitare che alcune famiglie si possano trovare nella condizione di dover abbandonare il percorso educativo già intrapreso, la maggioranza ritiene di dare indicazioni al CDA di ridurre gli aumenti, suggeriti in precedenza, per coloro i quali frequentano già la scuola dell’infanzia.
Verrà quindi consigliato di aumentare le tariffe da settembre 2026, esclusivamente per coloro che già frequentano le classi della Scuola dell’Infanzia, solo del 10% rispetto alle tariffe che erano applicate al momento della prima iscrizione.
A fronte anche dell’impossibilità di continuare con le sezioni Primavera nelle scuole Ponti e di Crenna, si dà mandato al CDA di valutare il mantenimento della sezione Primavera a Madonna in Campagna.
Al contempo il Comune chiederà al CDA della Fondazione di produrre entro fine giugno un piano economico e finanziario di ristrutturazione dell’attività legato anche alla proposta di razionalizzazione dei costi, finalizzato al raggiungimento un equilibrio finanziario della stessa.
A seguito dell’ottenimento di dati e prospetti certi, l’amministrazione comunale si impegnerà a sostenere i mancati introiti previsti dal differenziale tra le rette previste e quelle che verranno applicate con un minimo incremento per i prossimi due anni.














