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Sport | 05 febbraio 2026, 20:15

Biglietti olimpici negati, il Comune scrive alla Fondazione Milano-Cortina: «Non spezzate il sogno dei bambini»

Il vicesindaco Folegani chiede tagliandi alternativi per le classi di Busto Arsizio: «Un danno educativo». Intanto la Futura Volley invita gli studenti delle Pontida e delle Tommaseo al PalaBorsani ad assistere alla gara interna di sabato pomeriggio

Biglietti olimpici negati, il Comune scrive alla Fondazione Milano-Cortina: «Non spezzate il sogno dei bambini»

Una richiesta ufficiale, inviata direttamente ai vertici della Fondazione Milano Cortina 2026, per tentare di recuperare il «sogno olimpico» dei giovanissimi studenti bustocchi. A ventiquattr’ore dall’accensione del braciere a San Siro, il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani scende in campo per il caso dei biglietti negati che ha colpito il plesso Pontida e, sebbene con dinamiche differenti, anche l’istituto Tommaseo.

Al centro dell’iniziativa di Folegani, che ha scritto una mail formale agli organizzatori dei Giochi nella giornata di oggi, giovedì 5 febbraio, c’è la volontà di tutelare il «dato umano ed educativo» di una vicenda che rischia di lasciare un segno amaro in decine di bambini. L’assessore ha chiesto alla Fondazione di valutare la possibilità di reperire biglietti alternativi per altri eventi olimpici o, in subordine, per le competizioni paralimpiche, pur di non «spezzare il sogno di questi ragazzi» che per mesi hanno lavorato e atteso questo momento.

In attesa di un riscontro da Milano, il territorio ha già attivato una rete di solidarietà sportiva. La Futura Volley Busto Arsizio ha infatti deciso di invitare ufficialmente le due classi della Pontida e la classe delle Tommaseo ad assistere alla sfida di campionato contro Messina. L’appuntamento per i ragazzi è fissato per dopodomani, sabato 7 febbraio, al PalaBorsani di Castellanza. Un gesto concreto per trasformare la delusione di questi giorni in una giornata di festa e tifo cittadino.

Oltre al caso della Pontida, dove i bambini avevano vinto un concorso creativo (LEGGI QUI), nelle ultime ore è emersa una situazione analoga che riguarda l'istituto Tommaseo. Come spiegato dalla dirigente scolastica Cristina Parisini, anche una classe prima media è rimasta esclusa dall'evento a cui avrebbe dovuto partecipare. In questo caso, la scuola aveva risposto a una nota dell’Ufficio scolastico che prospettava la disponibilità di tagliandi gratuiti aggiuntivi. «Inizialmente sembrava che avessimo ottenuto i biglietti – ha chiarito la dirigente – ma poi siamo stati informati che la scuola non compariva nell'elenco definitivo degli assegnatari». Nonostante non si trattasse di un premio vinto tramite bando, l'aspettativa era stata alimentata e l'uscita didattica era già stata pianificata, per poi essere annullata a ridosso della data prevista, ovvero una gara di hockey in programma la prossima settimana.

Di seguito, riportiamo il testo della comunicazione inviata dal vicesindaco Luca Folegani alla Fondazione Milano Cortina 2026.

«Spett.le Fondazione Milano Cortina 2026,

scrivo in qualità di Assessore allo Sport del Comune di Busto Arsizio in relazione alla vicenda che ha coinvolto alcune classi della nostra scuola primaria “Pontida” (circa 45 studenti), inizialmente vincitrici di biglietti per assistere a un evento dei Giochi e successivamente escluse a ridosso della data prevista.

Al di la degli aspetti organizzativi, che comprendo e rispetto, vorrei sensibilizzare il dato umano ed educativo della vicenda: l’entusiasmo di bambini che avevano creduto in un sogno e che oggi rischiano di viverne la brusca interruzione come una promessa non mantenuta.

I Giochi Olimpici rappresentano, soprattutto per le nuove generazioni, molto più di un evento sportivo. Sono simbolo di impegno, lealtà, fiducia, capacità di credere che i sogni – se coltivati con passione – possano diventare realtà. Proprio per questo, l’amara sensazione di essere stati esclusi “all’ultimo momento” rischia di trasmettere ai ragazzi un messaggio opposto rispetto ai valori che lo spirito olimpico incarna.

Per tale ragione, desidero invitarVi a valutare con la massima attenzione la possibilità di reperire biglietti alternativi per altri eventi dei Giochi, così da consentive comunque a questi bambini di vivere l’esperienza olimpica e non vedere vanificato l’entusiasmo costruito in mesi di attesa, lavori scolastici e partecipazione emotiva.

Qualora non fosse possibile individuare ulteriori disponibilità per eventi olimpici, si potrebbe in subordine considerare anche la partecipazione ad appuntamenti paralimpici, che restano espressione autentica dei valori dello sport. Tuttavia, ciò che davvero conta è non spezzare il sogno di questi ragazzi e non tradire la fiducia che avevano riposto in un progetto che sentivano come speciale.

Sono certo che la Fondazione saprà cogliere il senso profondo di questa richiesta, nella consapevolezza che il successo dei Giochi passa anche – e forse soprattutto – dalla capacità di lasciare un segno positivo e duraturo nel cuore delle giovani generazioni»

Giovanni Ferrario

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