«Non è andata bene. È andata "di più"». Basterebbero queste parole, pronunciate a caldo da una Simona Lamperti ancora emozionata, per riassumere la domenica di festa che ha animato piazza San Michele a Magnago. Progetti Fantasia ha ufficialmente inaugurato la sua nuova sede operativa nei locali dell’ex Circolo San Michele, e la risposta del territorio – da Magnago a Busto Arsizio e non solo – è stata imponente.
Una marea di gente, "tanta, tantissima", ha riempito la piazza e i nuovi spazi ristrutturati a tempo di record grazie alla solidarietà di cittadini e imprese. Al taglio del nastro, affidato alla presidentessa dell'associazione attorniata dai ragazzi che ne sono il cuore, erano presenti in tanti. La benedizione è stata affidata a don Marco Basilico, parroco di Magnago, e una rappresentanza del mondo civile e associativo che ha voluto stringersi attorno a questa realtà. C'era l'assessore di Busto Matteo Sabba, c'era l'ormai ex assessore ai servizi sociali di Magnago Maria Grazia Ragona e il presidente della farmacia comunale del paese Giuseppe Crespi. E poi in tanti, compresi personaggi illustri del mondo della ristorazione locale come Fabio Longhin e Stefano De Gregorio.
Un luogo di vita, non di fuga
Prima di aprire le porte, Simona Lamperti ha voluto chiarire il senso profondo di queste nuove mura con un discorso toccante: «Oggi non inauguriamo soltanto una nuova sede. Oggi apriamo la porta su uno spazio che vuole essere accogliente, vivo e creativo. Progetti Fantasia nasce da una convinzione semplice: che la fantasia non sia una fuga dal mondo, ma uno strumento per migliorarlo».
L’obiettivo dichiarato è quello di creare un «porto sicuro», un luogo dove le famiglie possano trovare conforto e dove i ragazzi possano esprimere i propri talenti. Un concetto ribadito anche da una frase, colta durante la giornata, che è diventata il sigillo dell'evento: «Mi hanno detto: "Voi non fate inclusione, voi siete inclusione". È la cosa più bella che potessero dirci», racconta la presidente.
I regali, quelli belli che scaldano il cuore
L'inaugurazione non è stata solo forma, ma tanta sostanza. La sede è già operativa e pronta a trasformarsi in laboratorio. Tra i regali più apprezzati e simbolici, quello della Pizzeria Da Vito di Magnago, che si è presentata con una pala per il forno: «Hanno detto "questa è per voi" e hanno chiesto cosa mancasse ancora», spiega Lamperti. Un assist perfetto per il futuro laboratorio di pizzeria, per il quale l'associazione spera ora di riuscire ad acquistare l'ultimo tassello mancante: un'impastatrice professionale, che potrebbe arrivare grazie alla generosità dei commercianti del paese.
Un ponte tra città
L'evento ha confermato la capacità di Progetti Fantasia di unire territori diversi, visto le già citate (e non) presenze trasversali tra Busto, Magnago e oltre (c'era anche il sindaco di Dairago Paola Rolfi). Un ringraziamento speciale è andato alla fitta rete di sponsor e sostenitori che ha permesso il "miracolo" della ristrutturazione lampo, tra aziende e tanti donatori anonimi. «Siamo onde di un mare grande», ha concluso Lamperti nel suo discorso. E a giudicare dall'abbraccio ricevuto ieri in piazza San Michele e dalla festa celebrata successivamente dei locali rimessi a nuovo, quel mare è davvero vasto e pronto a sostenere il viaggio dei ragazzi verso l'autonomia, con progetti ancora più grandi e appassionanti.


































