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Sociale | 02 febbraio 2026, 11:20

VIDEO. Volley per la Vita, Busto dice «Sì» alla donazione

Quattordici formazioni e dieci anni di Club Volley Italia celebrati ieri a Busto. Atleti trapiantati da tutta Italia testimoni di un gesto di estrema solidarietà. Zausio: «Noi siamo qui perché qualcuno ha deciso che la fine di una storia potesse diventare l’inizio di un’altra»

Lo sport come rinascita, la competizione come ringraziamento per una seconda possibilità ricevuta. È questo lo spirito che ha animato ieri, domenica 1 febbraio, la terza edizione di «Volley per la Vita» (LEGGI QUI). La manifestazione, che ha celebrato il decimo anniversario del Club Volley Trapiantati e Dializzati Italia, ha visto quattordici squadre sfidarsi dalle 9 del mattino fino al tardo pomeriggio sui quattro campi allestiti nelle due palestre del complesso di via Ferrini, con anche Aido, Avis e Admo coinvolte con i propri volontari.

Il momento più emozionante della mattinata è arrivato dopo la sfilata delle squadre, quando Roberto Zausio ha letto un messaggio che ha ripercorso la dura esperienza dell'attesa del trapianto. «C’è un momento, in una partita di pallavolo, in cui tutto sembra finito. La palla cade, l’arbitro fischia. Punto per gli altri» ha esordito Zausio. «Per alcuni di noi, quel fischio è arrivato in una stanza d’ospedale. A un certo punto il corpo non risponde più, la vita va in panchina e non sai se tornerà in campo. Non puoi fare nulla, se non aspettare e capire che la tua partita non dipende più da te».

Zausio ha poi rivolto un ringraziamento ideale ai donatori, il cui gesto permette agli atleti trapiantati di tornare a schiacciare sotto rete: «Poi succede qualcosa di invisibile. Qualcuno, nel momento più difficile della propria vita, compie un gesto enorme: dice SÌ. Quel sì diventa un nuovo battito, un nuovo respiro. Noi siamo qui perché qualcuno ha deciso che la fine di una storia potesse diventare l’inizio di un’altra. Ogni palla toccata oggi non è solo sport, è un secondo tempo che qualcuno ha reso possibile».

A rappresentare l’amministrazione comunale di Busto Arsizio sono intervenuti il vicesindaco Luca Folegani, l’assessore Alessandro Albani e il consigliere Vincenzo Marra in apertura di manifestazione, mentre il sindaco Emanuele Antonelli e l'assessore Manuela Maffioli hanno portato la propria testimonianza nel corso della mattinata. «Per noi è stato un onore ospitare campioni di livello internazionale che soprattutto hanno lasciato un messaggio forte: lo sport insegna a rialzarsi dopo le difficoltà della vita» sono state le parole del numero due di Palazzo Gilardoni, Folegani. Albani ha voluto sottolineare il valore sociale dell’iniziativa: «Si tratta di un momento importante innanzitutto di socializzazione, di confronto e di sport. Lo sport aiuta sempre, è un momento di crescita molto importante e di divertimento». L’assessore ha poi proseguito rimarcando la missione dell’evento: «È altrettanto importante la testimonianza che portano i trapiantati. Donare gli organi è di fondamentale importanza perché rappresenta un atto di estrema solidarietà e civiltà in grado di salvare vite umane o migliorarne drasticamente la qualità». Parole di vicinanza anche da parte del consigliere Marra: «Questa manifestazione è sport ma è soprattutto solidarietà, impegno e responsabilità verso gli altri. Valori che lo sport insegna ogni giorno: gioco di squadra, fiducia reciproca, rispetto. Gli stessi valori che animano il lavoro straordinario delle associazioni, come Aido, Admo e Avis, a cui va il mio ringraziamento».

La giornata al PalaBisterzo si è chiusa con le premiazioni, lasciando ai presenti un messaggio che va oltre il risultato sportivo. «La donazione non salva solo una vita, la rimette in gioco» ha concluso Zausio. «Se oggi usciamo da qui con il desiderio di dire anche noi quel SÌ, allora questa storia non finisce in questo palazzetto».

Giovanni Ferrario

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