Ci sono serate che restano nel cuore e quella della presentazione del libro "Il Bar del Menga" (LEGGI QUI) ha proprio incarnato questa caratteristica. Per l'intensità delle parole, quasi scolpite in immagini, di Giovanni Toia, per l'atmosfera e l'attenzione, per l'incontro tra il giornalista e scrittore e le Cuffie Colorate.
Alla presentazione del libro del nostro collega, che si è svolta all'Officina Cafè di via Magenta 56 bis, si è percepita forte e chiaro un'amicizia, una comunione di intenti. Quella tra le persone che sono venute ad ascoltare, ad acquistare il libro e a sostenere così quel team pazzesco che sono appunto le Cuffie. Ma anche tra la stessa Polisportiva e l'autore.
Il Bar del Menga, come ha sottolineato anche la moderatrice Marilena Lualdi, è un luogo autentico e magico, anche per quella sua legge non scritta e nota a tutti: «Nessuno doveva mai sentirsi solo». Legge che vige tra le Cuffie, liete di raccontarsi a loro volta su invito di Giovanni, con il presidente Silvano Trupia: il nuoto, portato avanti con determinazione nonostante le difficoltà logistiche legate all'assenza della piscina Manara Sartori, il calcio, la sede comprata che, guarda caso, era proprio un locale pubblico.
Si sono potute assaporare pillole di questo libro ricco di umanità, che racconta sì la nascita e l'evoluzione di un bar, ma prima di tutto la bellezza di trovarsi insieme in un posto dove si è semplicemente se stessi e si condividono piccoli riti. Con la speranza di poter avere presto altri momenti in cui sfogliare questo libro con il collega, sorridere, viaggiare nel tempo e continuare a seminare questa sincerità di rapporti. A scoprire un piccolo mondo e un grande cuore, anzi due.














