L’Asst Valle Olona commenta il rinvio a giudizio di due dipendenti, un medico neurologo e un tecnico sanitario, indagati per presunte visite private irregolari e false attestazioni di presenza (LEGGI QUI). L’Azienda ribadisce «assoluto rispetto per il lavoro svolto dagli inquirenti ai quali abbiamo garantito fin da subito la massima collaborazione nel corso delle attività investigative su fatti risalenti al 2022». L’Asst precisa di essersi costituita fin da subito parte civile essendo «parte lesa in questa bruttissima vicenda» nata da «condotte personali» e «del tutto estranee ai valori e alle procedure organizzative dell’ASST che da sempre opera nel rispetto della trasparenza, della legalità e della tutela dell’interesse pubblico».
L’Asst Valle Olona aggiunge inoltre che il tecnico di neurofisiologia «ha rassegnato le proprie dimissioni nel corso del 2024 e che l’Azienda ha incassato gli importi relativi al reato di peculato».














