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Busto Arsizio | 27 gennaio 2026, 17:02

La Memoria corre sulle note degli studenti di Busto: solenne celebrazione al Salone Estense di Varese

La classe 2A della scuola Bellotti si esibisce davanti alle autorità. Tra i premiati Virginio Parini, internato a Dortmund tra il 1943 e il 1945: la medaglia d’onore consegnata alla nipote Giulia Zanella, bustocca. Presente il governatore Fontana, a rappresentare la città c'era l'assessore Albani

La Memoria corre sulle note degli studenti di Busto: solenne celebrazione al Salone Estense di Varese

Una celebrazione solenne, capace di unire il ricordo istituzionale alla viva partecipazione delle nuove generazioni. Oggi, martedì 27 gennaio, il Salone Estense di Varese ha ospitato la manifestazione ufficiale dedicata al Giorno della Memoria, un appuntamento che ha visto la città di Busto Arsizio ricoprire un ruolo di primo piano attraverso le sue istituzioni, i suoi giovani e le sue storie familiari.

Alla presenza delle massime autorità – tra cui il Prefetto Salvatore Pasquariello, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente della Provincia Marco Magrini e il Sindaco di Varese Davide Galimberti – la città di Busto Arsizio è stata rappresentata ufficialmente dall'Assessore al Bilancio Alessandro Albani. Accanto a lui, il mondo accademico e scolastico con la Rettrice dell'Università dell'Insubria Maria Pierro e il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale Giuseppe Carcano.

**La musica della Bellotti come ponte della memoria**
Uno dei momenti più toccanti della mattinata è stato l'intervento musicale della classe 2A a indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado Biagio Bellotti di Busto Arsizio. I ragazzi, guidati dai docenti Snider, Boaretto, Ferranti e Curioni e dal preside dell'istituto comprensivo Bertacchi, Dennis Bignani, si sono esibiti davanti alla platea delle autorità e delle delegazioni studentesche. La loro partecipazione non è stata solo un intermezzo artistico, ma un impegno civile volto a ribadire come «la memoria non sia un esercizio formale, ma un patrimonio vivo che orienta le scelte e i valori di ciascuno».

**La Medaglia d'Onore a Virginio Parini**
Il fulcro della cerimonia è coinciso con la consegna delle medaglie d'onore concesse ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti. Tra i nomi iscritti in questo albo del sacrificio spicca quello di Virginio Parini, nato a Magenta nel 1920 e internato a Dortmund dal 10 settembre 1943 al 30 agosto 1945.

A ritirare il prestigioso riconoscimento alla memoria del congiunto, ormai scomparso, è stata la nipote Giulia Zanella, residente a Busto. La pratica, istruita per rendere giustizia a oltre due anni di sofferenze nel campo di prigionia tedesco, ha trovato il suo compimento con la consegna del decreto firmato.

La mattinata è proseguita con la presentazione delle nuove "Pietre d'Inciampo" destinate ai comuni di Gavirate e Taino.

Giovanni Ferrario

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