Regione Lombardia sostiene anche nel 2026 con oltre 6 milioni di euro il bando Avviso Unico Cultura, la misura che assegna contributi a favore di enti pubblici, associazioni culturali, musei, archivi, biblioteche, soggetti di spettacolo, riconoscimenti Unesco, Aree e Parchi Archeologici, itinerari culturali e, tra le novità introdotte, enti e istituzioni ecclesiastiche riconosciute presenti sui territori.
Le risorse, stanziate con una delibera di Giunta su proposta dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, rafforzano l’impegno a sostegno di chi promuove la cultura nei territori, tra enti pubblici, associazioni e realtà del terzo settore. Il bando Avviso Unico Cultura 2026 aprirà nelle prossime settimane e sarà pubblicato sui portali istituzionali di Regione Lombardia.
"Con questa delibera – ha spiegato l’assessore regionale Caruso – approviamo i criteri e le modalità per l’assegnazione dei contributi di Regione Lombardia a sostegno dei soggetti che operano nel campo delle attività e dei beni culturali, confermando l’Avviso Unico come uno strumento centrale della politica culturale regionale. Nel 2025, grazie a questa misura, Regione Lombardia ha finanziato 425 progetti in tutte le province, per un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro".
"Quest'anno – ha aggiunto – introduciamo una novità: l’inserimento, tra i beneficiari, degli enti e delle istituzioni ecclesiastiche riconosciute, che in Lombardia custodiscono archivi, opere d’arte, biblioteche, chiese e complessi monumentali che rappresentano una parte fondamentale della nostra storia culturale. È un passaggio significativo, perché riconosce formalmente il ruolo che questi soggetti svolgono da sempre nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio diffuso sul territorio".
Le risorse per la concessione dei fondi ammontano complessivamente a 6,05 milioni di euro suddivisi nei seguenti ambiti:
- 1,5 milioni di euro per la promozione educativa e culturale;
- 1,7 milioni di euro per contributi a favore di musei, sistemi bibliotecari e archivi;
- 900 mila euro per la promozione dello spettacolo dal vivo e del cinema;
- 1,95 milioni di euro per il patrimonio culturale, con riferimento anche a enti e istituzioni ecclesiastiche riconosciute.














