"Esiste una correlazione tra Olimpiadi e cultura? Certo che sì. Esiste una storia che le accomuna". Parte da qui l’intervento dell’assessore alla Cultura della regione Lombardia, Francesca Caruso, ospite di Rai Radio 1 nel programma 'Te la do io l’arte', dove ha spiegato il senso e la visione dei 'Giochi della Cultura', il palinsesto promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Triennale Milano e nato dal bando 'Olimpiadi della Cultura' che ha finanziato 33 progetti sul territorio lombardo.
"Se è vero che i Giochi 'rinascono' nell’era moderna ad Atene nel 1896 - ha aggiunto Caruso- è impossibile non pensare alle loro origini nel 776 a.C. a Olimpia. Noi abbiamo voluto che quella storia arrivasse nei nostri territori con un anno di anticipo. Prima ancora del giro della torcia, in Lombardia erano già partite iniziative culturali che raccontavano cosa fossero i Giochi olimpici attraverso progetti ideati e promossi dai singoli territori".
Per l’assessore, le Olimpiadi rappresentano "il grande evento sportivo, ma anche la grande vetrina di un territorio che ha voglia di mostrarsi al mondo con un patrimonio immenso, ancora troppo poco conosciuto". E in questo quadro, ha sottolineato, "la Lombardia fa molto di più: coniuga l’aspetto sportivo, organizzativo, a tratti scientifico, con la creatività. Una scelta vincente che rende le nostre imprese culturali e creative delle eccellenze mondiali".
Caruso ha poi sottolineato come "spesso si pensi alla cultura come a qualcosa di 'Milanocentrico', ma la Lombardia dispone di un patrimonio culturale straordinario, fatto di luoghi meravigliosi che, purtroppo, non sempre riusciamo a raccontare come meritano". Proprio per questo, ha spiegato, "tutti e 33 i progetti selezionati con il bando sono stati inseriti in questo palinsesto dei 'Giochi della Cultura', che propone un vero e proprio viaggio nel cuore della Lombardia, unendo arte, tradizione e sport e mettendo in rete territori, associazioni, istituzioni e cittadini in un cammino condiviso che stimola partecipazione e rafforza il senso di appartenenza".
Un palinsesto "molto ricco e trasversale", che tocca anche luoghi della vita quotidiana. "Le biblioteche, per esempio, diventeranno piccoli villaggi olimpici -ha spiegato ancora Caruso-. È il caso del Comune di Albino, in provincia di Bergamo, dove attorno ai valori dello sport si organizzeranno incontri, momenti di scoperta e si potranno seguire, in modo gratuito ed accessibile a tutti, le gare di Milano Cortina attraverso maxischermi".
Un progetto che diventa anche esempio di rete istituzionale. "Albino -ha concluso l'assessore- si fa capofila di un lavoro che coinvolge altre tre biblioteche in tre province diverse: Casalmaggiore in provincia di Cremona, Belgioioso in provincia di Pavia e Solaro in provincia di Milano. Un bellissimo esempio di gioco di squadra che racconta perfettamente lo spirito dei 'Giochi della Cultura'".














