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Busto Arsizio | 25 gennaio 2026, 20:40

VIDEO. Busto, le vittime della Shoah insieme a quelle di Gaza: «Il grido “Mai più” vale oggi come ieri»

Azione teatrale davanti al Tempio Civico organizzata dal Comitato Antifascista. Gli attori, ugualmente vestiti di nero e incappucciati, hanno dato voce a deportati nei campi di sterminio e vittime palestinesi della Striscia di Gaza

Presentando l’azione teatrale intitolata “Olocausti”, il Comitato Antifascista di Busto Arsizio aveva anticipato un «un parallelismo doloroso ma necessario» tra il genocidio degli ebrei compiuto dai nazisti e «la tragedia che oggi colpisce il popolo palestinese» (leggi qui).
E domenica sera, in vista del 27 gennaio, Giornata della Memoria dedicata alle vittime della Shoah, questo accostamento ha trovato concretezza nella rappresentazione portata in scena davanti al Tempio civico, accanto al municipio, dove alcuni attori, ugualmente vestiti di nero e incappucciati, hanno interpretato deportati nei campi di sterminio e vittime di Gaza.

«Oggi non sapere è scegliere di non vedere, di non sentire, di non parlare come le scimmiette ammaestrate», ha esordito al microfono Elis Ferracini, invitando a non essere «indifferenti» davanti a quello che accade. «Vale oggi come ieri quel grido, “Mai più”, trasformatosi in breve in “A tra poco”. Stasera chiediamo ai presenti di metterci in mezzo, corpo, mente e cuore tra passato e presente».

A quel punto, figure interamente coperte di nero con in mano una candela si sono avvicinate e mescolate alla quarantina di presenti, raccontando episodi violenti e disumani che li hanno visti protagonisti. Poi si sono tolti la maschera, e ogni attore ha svelato colui o colei che volevano ricordare: testimoni della Shoah, come Liliana Segre o Angioletto Castiglioni, e attivisti palestinesi assassinati, come il poeta Refaat Alareer, morto in bombardamento israeliano il 6 dicembre 2023 nella Striscia di Gaza. Poi tutti hanno intonato Fiume Sand Creek di Fabrizio De Andrè.

Contro il parallelismo tra il genocidio degli ebrei e la tragedia che colpisce il popolo palestinese si era espresso nei giorni scorsi Rossano Belloni, presidente di Italia-Israele Varese, citando proprio la posizione della senatrice Segre e ricordando il deportato Angioletto Castiglioni, «amico degli ebrei» (leggi qui)
E domenica sera, Giuliano Troiani del Comitato Antifascista ha sottolineato che l’associazione di cui fa parte è nata a seguito dell’aggressione verbale che il bustocco reduce del lager di Flossenburg subì nel 2007 da parte «di un gruppo di naziskin in via Milano».

R.C.

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