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Scuola | 12 marzo 2026, 21:17

Sogno di Pietroburgo: il cocktail d'amore dell'Ipc Verri

Durante l’attività di laboratorio la classe a Busto si è cimentata nella rappresentazione di una delle più intense e struggenti storie d’amore della letteratura russa

Sogno di Pietroburgo: il cocktail d'amore dell'Ipc Verri

La classe 4PA dell’indirizzo Sala e Vendita dell’Istituto “Pietro Verri” di Busto Arsizio ha trasformato una semplice esercitazione pratica in un’esperienza didattica originale, capace di unire il mondo dell’ospitalità e quello della letteratura. 

Durante l’attività laboratoriale, la classe si è cimentata nella rappresentazione di una delle più intense e struggenti storie d’amore della letteratura russa: quella raccontata da Fëdor Dostoevskij nel celebre racconto "Le notti bianche". Guidati con passione e rigore dall’insegnante di Sala, la professoressa Tiziana Felicini, e con il supporto letterario della docente di Italiano e Storia Ilaria Boccia, gli studenti hanno dato vita a una rappresentazione creativa che ha unito competenze professionali e sensibilità culturale.

Il cuore dell’attività è stata la creazione di un cocktail ispirato proprio all’atmosfera del racconto, ambientato nelle luminose notti estive di San Pietroburgo, quando il cielo rimane chiaro anche nel cuore della notte. Attraverso i colori e i sapori degli ingredienti, gli studenti hanno associato emozioni e simboli ai momenti più significativi della storia.

La base trasparente di vodka rappresenta la solitudine del protagonista: un uomo che vive di sogni e che passeggia da solo nella città silenziosa, osservando la vita degli altri senza farne davvero parte.

Il rosso intenso dei fiori di ibisco simboleggia l’incontro improvviso con Nasten’ka, una passione delicata che accende il cuore in una sola notte, portando luce e speranza nella vita del protagonista.

Lo sciroppo di zucchero, con la sua dolcezza avvolgente, richiama invece la tenerezza e la delicatezza dell’innamorato nei confronti della protagonista: un sentimento puro e gentile, fatto di attenzioni, parole e sogni condivisi.

Il verde chiaro del lime, insieme al kiwi, dona freschezza ma introduce anche una lieve acidità, simbolo del momento in cui la realtà comincia ad avvicinarsi e i sogni si confrontano con la verità.

Quando tutti gli ingredienti si incontrano nasce così un cocktail unico, capace di racchiudere l’essenza della storia: un amore breve ma intenso, destinato a rimanere vivo soprattutto nel ricordo.

Un ulteriore elemento scenografico e simbolico è stato ottenuto grazie all’infuso del fiore Butterfly, unito a glitter bianco alimentare e tonica al pompelmo: da questa combinazione è nato un cocktail dai suggestivi toni blu, che richiama il cielo stellato di San Pietroburgo, sfondo immancabile dell’amore tra i due protagonisti del racconto. Inoltre, il bicchiere a forma di cuore racchiude al suo interno un succo particolare creato dal fiore di ibisco in purezza che, grazie al movimento del glitter, genera un effetto visivo dinamico e quasi magnetico. Questo gioco di luce e movimento richiama simbolicamente l’amore tormentato del protagonista nei confronti di Nasten’ka, fatto di emozioni profonde, speranze e inquietudini.

In conclusione, per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, gli ingredienti sono stati presentati in piccoli bicchierini contenenti biglie colorate, ognuno accompagnato da un cartoncino con alcune delle frasi più celebri del racconto. Il cocktail finale è stato inoltre affiancato da una tradizionale matrioska: proprio come queste bambole russe che si aprono una dentro l’altra, anche le emozioni narrate da Dostoevskij si svelano progressivamente, rivelando strati sempre più profondi di sentimento.

All’esercitazione è stata invitata anche la Dirigente Scolastica, la professoressa Maria Cristina Cesarano, che ha partecipato con grande interesse e gratitudine all’iniziativa. Nel suo intervento ha voluto sottolineare l’impegno, la creatività e la dedizione dimostrati dagli studenti, evidenziando come attività di questo tipo rappresentino un esempio concreto di didattica interdisciplinare, capace di unire cultura, competenze professionali e lavoro di squadra.

L’esperienza della classe 4PA dimostra come la scuola possa diventare un luogo in cui le discipline dialogano tra loro: la letteratura incontra l’arte della miscelazione, e un grande classico della narrativa si trasforma in un percorso sensoriale fatto di colori, profumi ed emozioni. Un modo originale e coinvolgente per avvicinare gli studenti ai capolavori della letteratura e, allo stesso tempo, valorizzare le competenze pratiche dell’indirizzo alberghiero.

Comunicato Stampa

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