Un incontro che diventa racconto. Non è stata una semplice presentazione editoriale, ma una vera e propria esperienza narrativa quella con Luca Crovi, lo “scrittore dello scrittore di Montalbano”. Mercoledì sera 14 gennaio, al Dinner The Mode, il Rotary Club Busto Gallarate Legnano Ticino ha ospitato l’autore per una serata riservata ai soci, capace di trasformarsi in un viaggio emotivo e culturale. Fin dalle prime parole, Crovi ha dimostrato come uno scrittore possa raccontare oltre duecento pagine di un libro con empatia, ritmo e coinvolgimento, tenendo il pubblico sospeso tra aneddoto e riflessione.
La forza di una narrazione dal vivo
Al centro dell’incontro, il volume Andrea Camilleri – Una storia, pubblicato da Salani Editore. Crovi non si è limitato a presentare il libro, ma ne ha ricostruito la genesi, spiegando la scelta di raccontare Camilleri come nessuno lo aveva mai fatto: non solo lo scrittore di Montalbano, ma l’uomo, l’intellettuale, il regista, il ribelle. Il racconto orale ha restituito episodi drammatici e sorprendenti, dall’infanzia a Porto Empedocle alla strage del 1986, alla quale Camilleri scampò per puro caso, pochi istanti prima dell’arrivo dei killer.
Camilleri prima del mito
Nel racconto di Crovi, Andrea Camilleri emerge come una figura già centrale nella cultura italiana molto prima del successo editoriale degli anni Novanta. Una vita intensa, segnata dal teatro, dalla Rai, dagli incontri con giganti del Novecento e da una capacità innata di osservare il mondo con ironia e profondità. La serata ha restituito un Camilleri bambino ribelle, lettore vorace, artista precoce, capace di attraversare momenti drammatici senza mai perdere il senso del racconto e dell’umorismo.
L’autore dietro la voce
Prima di conquistare la sala con il racconto della serata, Crovi ha iniziato a parlare di sé. Nato a Milano, figlio dello scrittore Raffaele Crovi, laureato in Filosofia con specializzazione in Storia Antica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha costruito una carriera che attraversa giornalismo, editoria, narrativa, fumetto e radio. Dal 1993 è redattore della Sergio Bonelli Editore, dove cura collane e serie di grande successo, affiancando all’attività editoriale quella di saggista e romanziere.
Dal giallo alla radio, una vocazione divulgativa
Crovi è anche una voce riconoscibile del panorama culturale italiano. Con il saggio Tutti i colori del giallo ha firmato uno studio fondamentale sul thriller italiano, diventato poi una trasmissione radiofonica di successo in Rai, premiata con il Premio Flaiano. Oggi continua a raccontare la letteratura su Radio Popolare, confermando una vocazione divulgativa che nasce dalla convinzione che i libri siano strumenti per interpretare il presente, non oggetti da museo.
Il ruolo del Rotary: cultura come servizio
Nel finale della serata è intervenuto Carlo Casavecchia, presidente del Rotary Club, ricordando come incontri di questo tipo rappresentino una delle missioni fondamentali del sodalizio: creare occasioni di crescita culturale e di dialogo. Tra i progetti citati, le iniziative solidali del Rotaract e i prossimi appuntamenti del club, a conferma di un’attività che unisce cultura, impegno sociale e comunità.
Ricorda il Roaract con i kochedama a favore della lotta contro i tumori cerebrali, la gita a Frejus in maggio, il 21 gennaio la serata musicale con il gruppo Sleazy Flower che spazieranno dal jazz al Blues, il 28 gennaio l’incontro con un interclub del gruppo Olona al Dinner con Luca Carminati che parlerà di comunicazione.
Quando la letteratura crea comunità
La serata con Luca Crovi ha dimostrato che la letteratura, quando è raccontata con passione e competenza, sa ancora creare ascolto, partecipazione e senso condiviso. Un incontro in cui il Rotary Club Busto Gallarate Legnano Ticino ha saputo farsi spazio di cultura viva, trasformando un libro in un’esperienza collettiva destinata a lasciare il segno.

















