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Cultura | 02 marzo 2026, 16:34

VIDEO - “Nel lucido verso, lo slancio che sfida l’infinito” in un concorso di poesia del liceo Crespi con il sostegno dei Lions

La poesia torna protagonista tra i banchi del liceo Daniele Crespi e diventa sfida aperta agli studenti di Lombardia e Piemonte. “Slanci d’infinito” è il tema che invita a trasformare la quotidianità in visione, sulle tracce di Maria Luisa Spaziani. Premi fino a 500 euro e una giuria d’eccezione per un concorso che scommette sulla forza della parola. In ricordo della studentessa Aurora Moscato

Da sinistra: il dirigente Giovanni Ferrario, la docente Romina Biazzi, il presidente Lions Luciano Salomoni, il past president Gianfranco Zilioli e il vice presidente Luca Turconi

Da sinistra: il dirigente Giovanni Ferrario, la docente Romina Biazzi, il presidente Lions Luciano Salomoni, il past president Gianfranco Zilioli e il vice presidente Luca Turconi

C’è un momento, nell’età inquieta del liceo, in cui la parola smette di essere solo esercizio e diventa necessità. È da questa urgenza che nasce “Nel lucido verso”, il primo concorso di poesia promosso dal Liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio con il patrocinio del Lions International Busto Arsizio Host. Un’iniziativa che non si limita a premiare componimenti, ma invita gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno delle scuole superiori della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola a misurarsi con un tema ambizioso: “Slanci d’infinito”.

Dalla quotidianità all’assoluto

Il punto di partenza è una poesia di Maria Luisa Spaziani, “Lo spirito ha bisogno del finito”, tratta dalla raccolta La traversata dell’oasi. Un verso che è già manifesto: l’infinito non si raggiunge fuggendo il reale, ma attraversandolo. «Attivo un laboratorio di poesia nella scuola, già al terzo anno», spiega la docente Romina Biazzi, tra le organizzatrici del concorso. «I nostri studenti vincono premi in altri concorsi. Così è nata l’idea di crearne uno nostro».

Ogni anno il laboratorio approfondisce un’autrice; quest’anno la scelta è caduta su Spaziani, “una delle poche autrici che conserva una nota positiva nel suo sguardo”. Da qui l’intuizione: partire dalla trama quotidiana di luoghi, oggetti, volti e gesti per dare corpo a uno slancio che superi il visibile. Non evasione, ma profondità. Non retorica, ma incarnazione.

Un laboratorio che diventa comunità

Accanto a Biazzi, la docente Marcella Colombo rivendica la forza collettiva del progetto. Dietro il concorso c’è un gruppo compatto di insegnanti di Lettere, un laboratorio frequentato con entusiasmo, una scuola che sceglie di investire sulla parola poetica come spazio di libertà. «Vedere che gli studenti partecipano, che amano l’arte e cercano in questi linguaggi un modo per esprimersi, ci ha incoraggiato», afferma. L’obiettivo è chiaro: dare futuro a questa iniziativa, farla diventare un appuntamento stabile capace di caratterizzare l’identità culturale del liceo.

Determinante il sostegno del Lions. Il presidente Luciano Salomoni, affiancato dal past president Gianfranco Zilioli e dal vice Luca Turconi, ha ribadito la volontà di sostenere progetti culturali legati ai giovani. Non una scelta elitaria, ma un atto di vicinanza concreta in un’epoca dominata dalla tecnologia. «La parola è importante», sottolineano, perché forma la persona prima ancora dello studente.

Un concorso che educa alla sensibilità

Il dirigente scolastico Giovanni Ferrario inserisce l’iniziativa nel cuore della missione liceale: la formazione del pensiero critico. In questa prospettiva, la scrittura poetica non è ornamento, ma palestra di consapevolezza. Zilioli parla di educazione alla sensibilità; Turconi richiama la necessità, per i ragazzi, di trovare un modo autentico per esternare ciò che sentono.

A garantire la qualità della selezione sarà una giuria autorevole, composta dai docenti interni Romina Biazzi e Anna Barbatti e da esperti esterni, tra cui Stefano Ghidinelli dell’Università degli Studi di Milano, Marilena Goracci e il poeta e saggista Silvio Della Porta Raffo, presenza attiva anche nel laboratorio. Un intreccio di competenze che restituisce al concorso un profilo alto, ma radicato nel territorio.

Un volo che illumina il cielo

La locandina del concorso custodisce un omaggio silenzioso e potente: il ricordo di Aurora Moscato, studentessa scomparsa due anni fa per una malattia, tra la terza e la quarta liceo. Un gabbiano in volo attraversa un cielo luminoso. È un’immagine che parla di infinito e di seconda vita, di luce che non si spegne. La poesia, in fondo, è anche questo: trasformare l’assenza in orizzonte.

Regole, premi, scadenze

Il bando, aperto agli studenti delle scuole superiori lombarde e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, richiede un testo originale e mai presentato ad altri concorsi. Il tema “Slanci d’infinito” invita a lasciarsi ispirare dalla poesia della Spaziani, ma con libertà espressiva totale. I componimenti dovranno essere inviati entro il 30 aprile.

I partecipanti dovranno far pervenire il proprio componimento poetico compilando in ogni sua parte, il modulo al link BANDO CONCORSO NLV , allegando anche la liberatoria.

La premiazione si terrà il 20 maggio nell’Aula Magna del liceo. In palio tre premi, rispettivamente di 500, 300 e 200 euro, destinati a sostenere il percorso di studio e di approfondimento culturale dei vincitori. Un riconoscimento concreto, ma soprattutto simbolico: investire sulla parola significa investire sul futuro (VIDEO).

Laura Vignati

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