Mercoledì 25 febbraio alle 15.30, nella sala conferenze del Museo del Tessile, l’Università Cittadina per la Cultura Popolare promuove un incontro che si preannuncia intenso e stimolante. Protagonisti del pomeriggio saranno Gilberto Squizzato e Alberto Colombo, che dialogheranno attorno al volume Il sovversivo di Nazareth. La conversione dell’operaio che non voleva essere il Messia, pubblicato nel 2025 da Gabrielli Editore.
Al centro del confronto vi sarà la figura storica di Gesù, tema da sempre affascinante e, per molti aspetti, ancora oggi “spinoso”. L’incontro prenderà avvio proprio dal titolo della conferenza, volutamente provocatorio: “Che cosa sappiamo veramente di Gesù di Nazareth?”. Un interrogativo che apre la strada a un’indagine rigorosa e appassionata, capace di intrecciare ricerca storica, analisi biblica e riflessione critica.
Il libro di Squizzato si propone come un lavoro impegnato, tanto per l’autore quanto per i lettori. L’obiettivo è la ricerca del Gesù reale, al di là delle stratificazioni religiose e dei travisamenti moralistici del suo Vangelo. Una ricostruzione che non teme di confrontarsi con le grandi domande: Gesù nacque per compiere un destino già scritto o costruì faticosamente la propria identità umana? Ebbe fin dall’inizio piena consapevolezza della propria missione o maturò la sua scelta nel tempo, fino al momento decisivo del battesimo al Giordano?
L’opera affronta anche questioni di forte impatto storico e sociale. Perché Cafarnao divenne il centro della sua azione pubblica? Fu davvero lui a chiamare i Dodici oppure fu un primo nucleo di spiriti inquieti della Galilea a riconoscerlo come guida? Quale ruolo ebbero le donne nel movimento dei “gesuani”? E soprattutto: il “Regno di Dio” annunciato da Gesù era una promessa ultraterrena o un progetto sociale e politico capace di mettere in discussione l’assetto della Palestina del tempo, governata da Erode Antipa sotto il controllo di Roma?
Nel volume, il lettore è accompagnato in un viaggio tra gli enigmi ancora aperti della vicenda dell’uomo di Nazareth, così come emergono dall’indagine biblica contemporanea. Accanto ai tentativi di risposta dell’autore, trovano spazio un’attenta ricostruzione geostorica dei territori attraversati dal “sovversivo” e un’analisi socioeconomica della Palestina dei primi decenni dell’era cristiana.
A stimolare e arricchire il confronto sarà il dialogo con Alberto Colombo, già docente di filosofia nei licei gallaratesi, in seguito psicoanalista e da sempre attento osservatore delle dinamiche interne alla Chiesa cattolica. Le sue domande guideranno l’autore in un percorso di approfondimento che si aprirà poi agli interventi dei soci e del pubblico presente.
Il profilo dell’autore
Gilberto Squizzato, nato nel 1949, è giornalista, autore e regista televisivo. Per la Rai ha realizzato inchieste, reportage e documentari sceneggiati, ideando la formula del “real movie” con produzioni come Pianeta Est, I racconti del 113, I racconti di Quarto Oggiaro, Atlantis, La città infinita e Il tunnel. Ha inoltre firmato l’hystory fiction L’uomo dell’argine, dedicata a Primo Mazzolari, e creato la serie televisiva Suor Jo, i gialli dell’anima.
Nel corso della sua carriera ha insegnato al Master di giornalismo dell’Università Statale di Milano e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano. Dopo aver pubblicato Libera Chiesa e La tv che non c’è, è stato definito un “teologo di frontiera” dall’editore Gabrielli, che ha dato alle stampe altre sue opere come Il miracolo superfluo, Il dio che non è Dio, Se il cielo adesso è vuoto e Sussurri e grida.


















