Dopo le rivelazioni della piattaforma investigativa tedesca EXIF sugli eventi che si sono svolti tra Lonate Pozzolo e Bollate a novembre 2025 (leggi QUI), Varese Possibile e l’onorevole Marco Grimaldi sollevano interrogativi sulle responsabilità istituzionali.
Gli episodi, spiegano i portavoce di Varese Possibile, hanno visto «esponenti di movimenti e gruppi musicali di estrema destra che inneggiano apertamente al nazismo e alla violenza» trovare accoglienza negli spazi della Pro Loco cittadina per un concerto e un’assemblea. Secondo il comunicato, queste iniziative non sono state accettabili: «Gli spazi cittadini devono rimanere espressione dei valori repubblicani, intrinsecamente antifascisti e antinazisti».
Varese Possibile sottolinea come, insieme ad altre associazioni della zona, «abbiamo denunciato l’accaduto, a sottolineare che la provincia di Varese non resta in silenzio di fronte a manifestazioni d’odio e di razzismo, e abbiamo sostenuto le forze locali di Lonate Pozzolo nel ribadire che gli spazi cittadini devono rimanere espressione dei valori repubblicani, intrinsecamente antifascisti e antinazisti».
La gravità dei fatti, spiegano i portavoce Milena Berteotti e Sofia Mason, e Walter Girardi del Comitato Scientifico Nazionale Possibile, «non permette di limitarsi ai livelli locali». Per questo, il movimento si è unito all’onorevole Marco Grimaldi nell’interrogazione parlamentare presentata il 9 gennaio al Ministro Piantedosi, «per chiedere che vengano prese misure affinché soggetti pregiudicati e realtà che vanno contro i principi democratici della nostra Costituzione antifascista non possano più trovare spazio in luoghi dedicati alla promozione di un territorio che ha partecipato con orgoglio alla Resistenza».














