Si è conclusa oggi la seconda Assemblea nazionale di Noi Moderati, intitolata “La forza della responsabilità”, che si è svolta a Roma presso il Rome Marriott Park Hotel.
Tre giorni di lavori, confronti e tavole rotonde, a cui hanno partecipato numerosi esponenti politici italiani (di Noi Moderati e di altre forze politiche) e provenienti da altri Paesi, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali.
Tra i partecipanti anche Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee e membro del Comitato Direttivo Nazionale di Noi Moderati, intervenuto nella giornata di ieri, 29 novembre.
Nel suo intervento, il Sottosegretario Cattaneo ha ricordato l’importanza di essere consapevoli di rappresentare l’eredità della storia e della cultura politica dei popolari — quella di don Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi e Giulio Andreotti — un patrimonio che, ha sottolineato, va rivendicato con convinzione, perché “Noi siamo popolari. Non siamo comunisti, né cattocomunisti, né conservatori, né nazionalisti di destra”.
Ha inoltre evidenziato come, per crescere, il partito abbia bisogno di radicarsi nei territori attraverso proposte concrete e riconoscibili. Ha richiamato temi centrali dell’azione politica di Noi Moderati, tra cui la libertà di educazione, considerata fondamentale per consentire soprattutto alle famiglie meno abbienti di scegliere il percorso formativo più adeguato per i propri figli; l’emergenza casa, che richiede — ha sottolineato — un intenso dialogo con i territori, dai comuni alle regioni, e l’elaborazione di soluzioni innovative; e infine il lavoro e il salario, con l’obiettivo di tutelare chi si trova nelle condizioni di maggiore fragilità.
Cattaneo ha quindi concluso il suo intervento affermando:
“Noi Moderati c’è e cresce. È presente nella mia provincia, Varese, con numerosi esponenti, tra cui Consiglieri provinciali e sindaci, come il nostro coordinatore provinciale Mattia Premazzi; è presente in Regione Lombardia, con me in Giunta, e nel Consiglio regionale, dove di recente ha raggiunto tre consiglieri grazie all’ingresso di Manfredi Palmeri e Martina Sassoli. È un gruppo attivo, che organizza iniziative pubbliche e ne ha già in programma di nuove. Ma questo non basta: dobbiamo avere l’ambizione di crescere ovunque. Per questo voglio indicare un obiettivo chiaro: alle ultime politiche hanno votato 30 milioni di cittadini; da qui al 2027 dobbiamo puntare a raggiungere almeno un milione e mezzo di voti, pari al 5%. Non basta il voto d’opinione: serve un vero radicamento territoriale. Oggi il 30% degli elettori non ci conosce, perché non siamo ancora presenti in modo capillare in tutti gli 8.000 comuni italiani. Dobbiamo lavorare insieme per colmare questo divario. È un compito che sento su di me e che desidero condividere con voi. Se lo affronteremo insieme, questo traguardo sarà alla nostra portata.”














