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Politica | 11 marzo 2026, 13:50

Verso il referendum sulla giustizia: a Gorla Minore il confronto tra sì e no

Giovedì 12 marzo alle 21 all’Auditorium Peppo Ferri incontro pubblico organizzato dal Comune sul voto del 22 e 23 marzo. A confrontarsi saranno gli avvocati Luca Marsico e Laura Iula per il sì, e il dottor Stefano Colombo con l’avvocato Fabio Ambrosetti per il no. Modera il giornalista Stefano Tosi

Tra gli argomenti più discussi in questo periodo c’è certamente il Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, nel quale i cittadini italiani sono chiamati a decidere se approvare la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri attraverso la creazione di due distinti organi di governo.

Un tema tutt’altro che semplice, che richiede di conoscere a fondo le conseguenze sia del sia del no prima di esprimere il proprio voto. Per questo l’amministrazione comunale di Gorla Minore ha organizzato per giovedì 12 marzo una serata di approfondimento sull’argomento.

A partire dalle 21, dunque, l’Auditorium Peppo Ferri ospiterà l’incontro “Riforma della giustizia, per una scelta consapevole”, moderato dal giornalista de “Il Bustese” Stefano Tosi, durante il quale esponenti di entrambi gli schieramenti illustreranno le ragioni delle rispettive posizioni.

«La serata, aperta a tutti - sottolinea la sindaca Fabiana Ermoni - vuole essere uno strumento di approfondimento su un tema molto sentito ma, per chi non è del settore, piuttosto tecnico. Grazie alla disponibilità e alla professionalità dei nostri ospiti proveremo a fare chiarezza su cosa propone il referendum e sulle possibili conseguenze del sì o del no».

A sostenere, dopo i saluti istituzionali delle autorità presenti, le ragioni del sì saranno gli avvocati Luca Marsico e Laura Iula, mentre a illustrare le motivazioni del no interverranno il dottor Stefano Colombo e l’avvocato Fabio Ambrosetti.

«Abbiamo voluto organizzare questo incontro - conclude la prima cittadina - affinché i cittadini possano compiere una scelta consapevole, qualunque essa sia. Noi, come sempre, invitiamo tutti a votare, perché dobbiamo essere consapevoli che gli esiti di questo referendum, come di ogni votazione, hanno conseguenze - dirette o indirette - sulla nostra vita e che non dovremmo subire passivamente le decisioni di altri».

Loretta Girola

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