«I prossimi 22 e 23 marzo saremo chiamati ad esprimerci al referendum costituzionale per l’approvazione del ‘disegno di legge Nordio’ sulla separazione delle carriere nella magistratura. Il disegno dovrà ora essere sottoposto all’approvazione di cittadine e cittadini. Siamo convinti che sia assolutamente necessario VOTARE NO e bloccare questo disegno di legge che, di fatto, attraverso la modifica di pochi articoli della Costituzione e adducendo come pretesto la separazione delle carriere tra magistrati e pubblici ministeri, riformerà radicalmente e pericolosamente il ‘Consiglio Superiore della Magistratura’, l’organismo costituzionale garante dell’indipendenza della magistratura rispetto al potere legislativo e al potere esecutivo.
Il disegno Nordio prevede infatti l’istituzione di due differenti Consigli Superiori della Magistratura, uno relativo ai Pubblici Ministeri e l’altro ai Giudici, privi però del potere disciplinare, che viene affidato a un terzo organismo chiamato Alta Corte. Inoltre, se fino ad oggi il Consiglio Superiore della Magistratura è elettivo, ovvero i suoi componenti sono eletti in parte dai magistrati e in parte dal Parlamento, con la riforma si introduce il metodo del sorteggio, che prevede che una parte dei suoi componenti sia semplicemente sorteggiata e che l’altra sia sorteggiata all’interno di una rosa di candidati eletti dal Parlamento.
Ci pare evidente che in tal modo si voglia creare uno squilibrio notevole tra le due componenti. La magistratura perderebbe così la sua autonomia, sancita dalla Costituzione, per dipendere dal potere politico. L’operazione è ben in linea con altre scelte operate dal governo che vanno dal decreto-legge Sicurezza alla riforma della Corte dei conti, fino alla cancellazione dell’abuso d’ufficio ecc., tutte tendenti ad accentrare il potere nelle mani del governo, estromettendo gli organismi di controllo istituzionalmente previsti da un lato e criminalizzando il normale conflitto sociale dall’altro.
Non casualmente sostennero la necessità di realizzare la separazione delle carriere sia Gelli sia Berlusconi. Per la rilevanza della questione, per la sua complessità e per il significativo impatto che questa riforma avrà sulla vita di noi cittadini, vi invitiamo a ‘NO È GIUSTO’, incontro pubblico organizzato da ADL Varese, dal Comitato Antifascista e dall’Associazione Il Quadrifoglio, che si terrà il giorno 11 marzo alle 20.45 a Villa Tovaglieri, in via Volta 11 a Busto Arsizio. Lo scrittore Sergio Barletta coordinerà la serata, durante la quale interverranno l’avvocato Luigi Lia e Toni Muzzioli dell’associazione Ideeinformazione. Il dibattito fornirà l’occasione a tutti per chiarire dubbi e perplessità e svelare le reali intenzioni di questo governo e degli accoliti che si celano dietro questo referendum».
Il Comitato Antifascista di Busto Arsizio















