«Vedere un ragazzino che uccide un coetaneo è sempre drammatico. Le violenze giovanili sono un tema che esiste in tutto il Paese, non solo a Napoli». Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vice-presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, a Radio Rai 1.
«In alcune aree, dove c’è una dispersione scolastica altissima e anche sacche di analfabetismo totale, bisognerebbe ripensare anche il modello scolastico. La scuola non può essere l’unico baluardo, né le forze dell’ordine possono bastare. Bisogna iniziare a dare più risorse a quel Terzo settore che a Caivano, a Napoli e in tante altre realtà avvicina i ragazzi a un mondo diverso di opportunità senza lasciare i ragazzi preda della criminalità. E qualcosa va fatto anche per i ragazzi che finiscono nelle carceri minorili sempre più sovraffollate. Non possiamo pensare di prenderli e abbandonarli a loro stessi senza progetti di presa in carico perché quando saranno adulti la probabilità che reiterino i reati è altissima. È venuto il tempo di occuparsene», ha concluso.
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