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Busto Arsizio | 09 luglio 2024, 18:52

Mense scolastiche, la pace è servita

Alla riunione tra Comune di Busto e genitori, forniti dati e ipotesi di tariffe. Al momento ci sono 2.196 iscritti, 440 in meno rispetto allo stesso periodo 2023: «Sono tanti, ma non si può parlare di anomalia». Il sindaco alle famiglie: «Il vostro richiamo è servito». NELLA FOTO ALLEGATA LE IPOTESI

La riunione e sotto le ipotesi delle tariffe

La riunione e sotto le ipotesi delle tariffe

Mense, il Comune di Busto Arsizio viene incontro ai genitori e la pace sembra servita. Oggi si è svolta ai Molini Marzoli la riunione per affrontare la delicata questione. Pochi i genitori, soprattutto mamme, presenti, complice il periodo pienamente estivo. Ma il moltiplicatore garantito dalle chat è scontato. In sala, anche i consiglieri Simone Orsi, Marco Lanza, Matteo Sabba, Orazio Tallarida ed Emanuele Fiore, oltre alla presidente del Consiglio comunale Laura Rogora. Intanto, a un primo impatto, le reazioni di mamme e papà agli aggiornamenti proposti dal Comune sono positive.

Al momento ci sono 2.196 iscritti interessati alla questione, 440 in meno rispetto all’anno scorso in questo stesso periodo dell'anno. Gli Isee pervenuti consentono di formulare ipotesi concrete, ma non definitive, sulle tariffe per il servizio mensa nel prossimo anno scolastico (vedi immagine in fondo all'articolo con i costi per pasto). Prospettive che, convengono i genitori presenti alla riunione ospitata ai Molini Marzoli, vanno incontro alle istanze presentate dalle famiglie.

L'assessore Daniela Cerana precisa: «I 440 che mancano sono tanti ma non sono un’anomalia, visti i tempi possibili per le iscrizioni. Comunque  possiamo garantire che le tariffe dell’anno scolastico 2023/24 resteranno fino a dicembre, con diminuzione al 50 per cento per il secondo figlio e la gratuità per il terzo. Le tariffe rimodulate con le nuove fasce Isee entreranno in vigore da gennaio, con scontistica al 50 per cento per il secondo figlio e al 25 per il terzo».

«Il vostro richiamo è servito – il primo commento del sindaco, Emanuele Antonelli, rivolto a mamme e papà – ora si è ragionato avendo a disposizione il rendiconto del bilancio comunale e abbiamo forse fatto anche un  passo in più, visto in particolare che le fasce deboli. Se potremo intervenire ulteriormente, lo faremo tenendo conto innanzitutto di queste fasce».

Il discorso, va ricordato, vale per le famiglie residenti. E c'è da tenere presente un fattore importante: chi non consegna l’Isee paga la tariffa più alta.

Sindaco, assessore rinviano, per un nuovo punto della situazione, a novembre, quando i dati su iscrizioni e Isee saranno verosimilmente aggiornati, con possibilità di ritocchi alle tariffe.

NELLA FOTO SOTTO LE IPOTESI DELLE TARIFFE

Stefano Tosi

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