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Sport | 23 giugno 2024, 08:00

LA FOTO. Un'immagine che ci racconta una gara e molto di più

Nel sabato appena trascorso gli atleti di handbike trasmettono un messaggio di tenacia, ma soprattutto fiducia. Che ci rimanda allo sport in generale (vedi ieri la pallanuoto) e persino un po' alla piscina

foto per cortesia della società Alfredo Binda

foto per cortesia della società Alfredo Binda

C'è un'immagine, anzi due, che raccontano una gara e molto di più. Che rappresentano uno sguardo a un sabato fortemente nel segno dello sport a Busto, con le sue diverse sfaccettature.

Due atleti della Tre Valli Varesine Handbike, in due gesti che trasmettono i valori profondi dello sport. Ieri hanno dato tutto a Busto per conquistare il loro traguardo (LEGGI QUI) nella manifestazione organizzata dalla società ciclistica Alfredo Binda con il Comune e aziende del territorio a partire da e-work. Chi c'era, chi ha voluto esserci e non fare la conta dei metri chiusi al traffico o borbottare a prescindere, ha potuto ammirare la loro bravura, frutto di sacrificio e costanza, di una tenacia che non può non colpire. 

Ma in quelle immagini, in quel gesto, c'è un elemento in particolare che sembra farsi strada: la fiducia. Un fattore chiave quando si fa parte di una stessa squadra ma non solo: è un concetto più esteso. Chi ha assistito alla Tre Valli ieri non ha potuto non provare un brivido lungo il percorso. Perché tutto avvenisse con precisione e soprattutto sicurezza, c'era assoluto bisogno di uno staff a disposizione che segnalasse i punti chiave e che non permettesse a nessuno di mettere a rischio gli atleti. I volontari, ancora una volta, non si sono tirati indietro.

La fiducia è quella che ha tenuto insieme anche una squadra bustocca nel campionato che si è concluso proprio ieri: la Busto Pallanuoto Paglini Store. Largo ai giovani, com'è nella filosofia di questa società, ma con qualche atleta in grado di trasmettere la sua esperienza. Hanno scritto un ottimo campionato con il coach Andrea Crespi, arrivando ai playoff e questo anche con la difficoltà di non avere una piscina per gli allenamenti e le gare casalinghe nell'ultimo tratto. Hanno perso ieri (leggi QUI) e la B tanto desiderata non è arrivata, ma non perché si siano arresi. Ci piacciono due dati in vasca: quel quarto tempo in cui riescono a riportare una vittoria e i gol piuttosto equamente distribuiti tra i ragazzi. Come se ciascuno avesse cercato di fare la propria parte, rimanendo però il gruppo coeso che si sono dimostrati nella stagione. Solo così hanno potuto superare le difficoltà, solo così potranno guardare avanti e ricominciare, perché il sogno della B sia solo rimandato.

Tanto più che la loro piscina tornerà. E questa è un'altra pagina che si è potuta leggere ieri, una coincidenza che lascia ben sperare: la riapertura della Manara Sartori, con la nuova gestione Aquamore. Per la società c'era Matteo Melzi, a esplorare ogni dettaglio, e ha accolto il sindaco Emanuele Antonelli e l'assessore Maurizio Artusa, ugualmente desiderosi di vedere i frutti di questa collaborazione.

Dopo questi ultimi, contrastati tempi molti bustocchi saranno sfiduciati. Ma questa è la loro piscina, quella che prima ha visto Busto al top, quella che ne ha tracciato la storia. I cittadini hanno il diritto di usufruirne, come il dovere di vegliare. Si tratta di darsi la mano, di offrire fiducia e di segnalare come si può e si deve migliorare. 

 

Marilena Lualdi

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