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Salute | 05 dicembre 2023, 16:14

Il dottor Centrella a 360 gradi su medicina, nuove tecnologie e prevenzione: «Il Made in Italy in prima fila anche in Urologia»

Chiacchierata con il noto medico e specialista di Cocquio Trevisago, attualmente direttore della Struttura Complessa di Urologia all'Asl del Verbano Cusio Ossola, sulle patologie dell'apparato urologico maschile e femminile: «Da alcuni anni si dà la giusta importanza allo stile di vita e alla prevenzione come trattamento delle malattie»

Il dottor Danilo Centrella

Il dottor Danilo Centrella

Il dottor Danilo Centrella, classe 1971, è un noto medico specialista urologo: dal 2018 è direttore della Struttura Complessa di Urologia dell'Asl del Verbano Cusio Ossola. Una professione che il dottor Centrella, che svolge anche l'incarico di sindaco di Cocquio Trevisago, svolge non solo con grande competenza ma anche con grande empatia nei confronti dei pazienti. 

Uomo di cultura e di compagnia, abbiamo incontrato il dottor Centrella per parlare della sua professione, di come affrontare e curare le varie patologie legate all'Urologia, del ruolo delle nuove tecnologie e dell'importanza fondamentale della prevenzione. 

Dottor Centrella può illustrarci la sua esperienza professionale?

L'urologia e l'andrologia sono la branca specialistica medica che si occupa delle malattie dell'apparato urinario, genitale e riproduttivo maschile e femminile. Negli anni la specializzazione ha assunto un ruolo rilevante nella diagnosi e cura delle numerose malattie che interessano l'apparato urinario nelle varie fasce di età, dal bambino all'anziano. Le malformazioni congenite dell'apparato urinario e genitale dell'infante sono infatti trattate dall'urologo pediatra nei primi anni di età. La calcolosi renale ed ureterale è una malattia socialmente diffusa, molto antica e storicamente di difficile trattamento. Pensate che nel giuramento di del IV secolo AC è specificato: "non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi ritirerò in favore di uomini che si dedicano di questa pratica". 

Come si spiega l'aumento della frequenza di casi di calcolosi negli ultimi anni?

L'aumentata frequenza di calcolosi negli ultimi anni è causata, oltre a malattie genetiche e familiari da una ridotta attività fisica della popolazione e da una alimentazione ricca di proteine e cibi complessi. I trattamenti medici e chirurgici godono oggi di una mini invasività, permettendo la risoluzione della malattia in ogni fase di presentazione.

Per quanto riguarda le patologie legate alla prostata cosa possiamo dire?

Le malattie della prostata colpiscono l'uomo in ogni fase della vita: le infiammazioni, l'ingrossamento benigno prostatico ed il tumore prostatico sono diagnosticati e trattati dal medico specialista in urologia. L'incontinenza urinaria è una malattia  molto diffusa, colpisce soprattutto il sesso femminile con una grande limitazione della qualità di vita. Alcune stime parlano di 2,5 milioni di persone che , solo in Italia, soffrono di incontinenza urinaria, fenomeno che il 50% delle donne anziane. I trattamenti medici e chirurgici sono di grande efficacia per ridurre l'impatto della malattia nella qualità della vita dei pazienti.

Anche i casi di infertilità di coppia sono in crescita, come si possono affrontare dal punto di vista medico?

Il trattamento per la fertilità  di coppia e il supporto nel successo alla fecondazione, il deficit dell'erezione ed il trattamento medico e chirurgico e le malattie congenite ed acquisite degli organi genitali sono le principali malattie trattate dall'andrologo, super specializzazione dell'urologia. L’ esperienza maturata nasce dalla chirurgia urologica tradizionale laparotomica e perfezionata negli anni nella più moderna chirurgia laparoscopica, endoscopica delle basse ed alte vie, infertilità maschile e patologie andrologiche.

Nella sua specializzazione medica quanto è stata importante la tecnologia e quali sono le nuove prospettive che si stanno delineando per la cura dei pazienti?

Gli ultimi 30 anni sono stati caratterizzati da un grande impatto tecnologico nella vita di tutti i giorni. In ambito sanitario il progresso della tecnologia ha avuto un grande impatto sulla attività degli operatori e sulla cura dei pazienti. Malattie che in precedenza necessitavano interventi chirurgici di grande invasività, con notevoli incisioni e cicatrici chirurgiche, lunghi periodi di degenza e di riabilitazione a domicilio, possono essere oggi eseguite con tecniche mini-invasive. Pensiamo alla rivoluzione della laparoscopia in campo chirurgico. La laparoscopia è una tecnica chirurgica mininvasiva che permette, attraverso delle piccole incisioni, di esplorare ed effettuare interventi chirurgici addominali e nello scavo pelvico. Dal primo intervento effettuato alla colecisti nel 1982, la laparoscopia si è diffusa in tutto il mondo e ha permesso il trattamento di numerose malattie. Attualmente effettuiamo in laparoscopia (tridimensionale e 4K) molti interventi urologici: dal tumore prostatico a quello renale, vescicale e ureterale e molte malattie benigne delle alte e basse vie urinarie. Questo ha permesso una riduzione delle complicanze intra e post operatorie, delle giornate di degenza e del precoce recupero funzionale.

La tecnologia in questo ambito fa spesso rima con laser.

La rivoluzione dei trattamenti con laser (Thullio, Holmio, Green laser e TFL) ha permesso di trattare numerose malattie urologiche oncologiche e non oncologiche. La calcolosi renale ed ureterale, malattia sociale nei paesi industrializzati, viene con successo trattata con piccoli strumenti endoscopici e con la completa polverizzazione del calcolo e riducendo il periodo di degenza ed il dolore post operatorio. Anche i disturbi conseguenti all'ingrossamento prostatico: difficoltà ad urinare, aumento della frequenza, urgenza minzionale possono essere trattati con un intervento chirurgico mini invasivo laser assistito permettendo il precoce recupero e riducendo le complicanze post operatorie.

Quanto è importante la prevenzione per le donne e per gli uomini e lo stile di vita seguito? 

Quando si parla di urologia si pensa alla diagnosi e cura delle malattie urologiche femminili e urologiche ed andrologiche maschili. Da alcuni anni si dà la giusta importanza allo stile di vita e alla prevenzione come trattamento delle malattie. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il concetto di prevenzione come il dare alla persone i giusti mezzi per diventare padroni della propria salute e poterla migliorare. La visita urologica ed andrologica viene completata con le indicazioni sul corretto stile di vita, sull'eliminazione di abitudini e vizi dannosi e corretta alimentazione, utilizzando gli alimenti "funzionali", cioè i cibi che possono avere un effetto curativo o ridurre il rischio di malattie.   

Quanto è all’avanguardia la sanità italiana nella cura delle malattie urologiche? 

L'Italia è ai primi posti in Europa e nel mondo nella diagnosi e cura delle malattie urologiche. Questo è evidenziato dalla costante presenza di numerosi centri urologici italiani in studi e ricerche scientifiche che contribuiscono alle innovazioni terapeutiche. Il "Made in Italy" è sempre in prima fila anche in Urologia.   

Quali sono le "malattie sociali" più diffuse per gli uomini e per le donne? 

Direi che vi sono malattie socialmente diffuse nel sesso maschile, femminile ed in entrambi i sessi. L'incontinenza urinaria affligge attualmente più di 2,5 milioni di persone, solo in Italia, la maggior parte di sesso femminile Nella popolazione di età compresa tra i 15 ed i 64 anni la prevalenza di incontinenza urinaria negli uomini varia dall’1,5 al 5% e nelle donne dal 10 al 30%. La prevalenza cresce con l’aumentare dell’età: la forma più frequente è quella da sforzo, ma nell’età geriatrica è molto frequente anche la forma da urgenza. In Italia circa il 40% delle donne tra 31 e 40 anni ha avuto episodi di incontinenza urinaria. A 60 anni, circa il 55% delle donne presenta un’incontinenza transitoria, circa il 25% un’incontinenza significativa (due episodi al mese), circa il 15% un’incontinenza importante (almeno un episodio di incontinenza al giorno).

Cosa possiamo dire invece dei problemi legati all'incontinenza urinaria maschile?

L’incontinenza urinaria è stata definita dall’ICS (International Continence Society) come una condizione che si instaura quando vi è la perdita involontaria di urina, così dimostrabile da creare un problema igienico o sociale. I disturbi minzionali determinati dall'ingrossamento prostatico benigno, chiamato per semplicità IPB affliggono nel mondo migliaia di uomini. L’IPB è una patologia che si presenta progressivamente con maggior frequenza all’aumentare dell’età del paziente. Ma la malattia ha un grosso impatto sociale: si stima che la prevalenza dell’IPB nel Mondo sia di oltre 210 milioni di uomini. Prima dei 40 anni non è una condizione frequente, colpendo solo il 5-10% dei soggetti. L’incidenza aumenta del 10% per ogni decade dopo i 50 anni, per cui circa l’80% degli uomini di 70-80 anni sono interessati da tale condizione. Inoltre, la prevalenza di tale condizione maschile è rilevata in costante aumento, in particolare per l’incremento dei fattori di rischio modificabili, tra cui si annoverano obesità, dislipidemia o ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, diabete mellito di tipo 2, patologie cardio-vascolari.

Un'altra patologia con maggior impatto sociale oggi è quella legata alla calcolosi?

In entrambi i sessi una delle malattie con maggio impatto sociale è la calcolosi renale. La calcolosi urinaria è una patologia molto diffusa nel mondo occidentale e, quindi, anche in Italia. Si calcola che colpisca circa il 10% della popolazione maschile e il 5% della popolazione femminile. L’età con maggiore incidenza è quella compresa tra i 30 e i 50 anni. Le recidive sono molto frequenti, tanto da verificarsi in una percentuale che varia, a seconda degli studi, dal 25 al 50% dei casi dopo 5 anni dal primo episodio. Viceversa molti soggetti hanno esperienza di un solo episodio nella vita. L’incidenza stimata in Italia è di circa 100.000 nuovi casi all’anno. Quindi l'impegno a trattamenti medici, diagnostici e chirurgici mini invasivi urologici sono rivolti a malattie di grande impatto sociale ed economico sanitario permettendo un precoce recupero del proprio stato di salute. 

Claudio Ferretti

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