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Storie | 18 settembre 2023, 10:49

LA STORIA. Daniele Cassioli e i 100 titoli: un orgoglio e un esempio per tutti noi

Il campione paralimpico porta a casa dalla California un argento in slalom e tre ori mondiali in figure, salto e combinata. La gratitudine e la dedica speciale per il fratello Davide, scomparso lo scorso anno: «Queste medaglie sono per te»

LA STORIA. Daniele Cassioli e i 100 titoli: un orgoglio e un esempio per tutti noi

I cento titoli sono una realtà e li porge la California, inchinandosi a Daniele Cassioli.

L'atleta paralimpico gallaratese lo commenta a modo suo, anche scherzando come ci ha abituato. Con una foto simpatica e un bilancio che diventa una riflessione: «Dalla California porto a casa un argento in slalom e tre ori mondiali in figure, salto e combinata. Così arrivo al centesimo titolo della mia carriera. Provo un’enorme soddisfazione perché sono numeri che mi accompagneranno per sempre».

Ma oltre alle cifre c'è altro, e di potente. L'orgoglio e l'esempio per tutti noi. Daniele è di Gallarate, vive e porta la sua esperienza in tutt'Italia, è molto attivo però nel nostro territorio, dalle aziende alla Liuc, per diffondere il suo messaggio.

Così oggi commenta: «Poi ci sono quelle cose che non si esprimono con dei dati, eppure valgono tantissimo: un senso di gratitudine gigantesco per i miei compagni di squadra, tanti di loro amici da una vita con cui ho condiviso fatiche e soddisfazioni. Diversi allenatori che hanno creduto in me e che amano lo sci nautico anche per chi ha una disabilità. In questa trasferta Maria, catapultata come coach all’improvviso nel nostro movimento che ha saputo guidarci come atleti e come persone, soprattutto ci ha messo anima e cuore. Per non parlare della dottoressa Basso che da sempre ci è accanto, pronta ad aiutarci in qualsiasi situazione». Non solo: «Un grande grazie anche alla nostra federazione. E poi le amicizie con gli atleti delle altre nazioni, con i giudici, piloti, organizzatori e volontari».

È questa la forza dello sport, che va oltre i risultati: «Lo sport è magico è al di là dei successi è meraviglioso per i rapporti umani che genera, alimenta e trasforma».

Ma nella vita, ogni successo porta la sua dose di malinconia, pensando a chi non può essere qui a tifare, come il fratello scomparso lo scorso anno: «Mi manca sempre tanto la telefonata di Davide dopo le gare che purtroppo non potrò mai più avere, a maggior ragione queste medaglie sono per lui».

Marilena Lualdi

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