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Gallarate | 16 settembre 2023, 15:15

Raggira soggetti “fragili” a Gallarate, la Polizia Locale lo incastra

Gli agenti sono risaliti all'uomo, noto alle forze dell’ordine, visionando le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza e contattando una società di noleggio auto. Il responsabile, indagato per truffa aggravata, ha ammesso le proprie colpe

Raggira soggetti “fragili” a Gallarate, la Polizia Locale lo incastra

La Polizia Locale di Gallarate definisce “fragili”, senza ovviamente fornire ulteriori dettagli, le due persone, padre e figlio, da cui un uomo ha ottenuto 500 euro in cambio di merce dal modestissimo valore.

Era la primavera 2023 quando la coppia, 75 e 40 anni, è stata avvicinata da un fuoristrada nei pressi di via Marsala. Il conducente, poi risultato italiano, 45enne, si è rivolto al genitore, facendogli credere che il padre fosse stato suo collega nell’azienda in cui l’anziano aveva effettivamente lavorato. Operato l’aggancio, l’impostore ha convinto i due a invitarlo a casa, per poi proporre loro, in omaggio, capi “Armani”, tre, e profumo “Jean Paul Gaultier”, quattro flaconi. In cambio della merce, ha chiesto 500 euro, a fronte di un valore millantato di 5.000.

Convinto di potere concludere un buon affare, il figlio si è fatto accompagnare in auto dall’autore del raggiro all’ufficio postale di Piazza Zaro, ha prelevato la somma e l’ha consegnata al malintenzionato, che ha fatto perdere rapidamente le proprie tracce. Sempre il figlio, fatte verifiche su internet e constatato l’effettivo valore dei prodotti ricevuti, ha sporto denuncia.

Gli agenti del Rus – Reparto unità specialistiche hanno acquisito le registrazioni delle telecamere presenti nei luoghi in cui i fatti si sono verificati, raccogliendo importanti riscontri. Gli impianti di videosorveglianza, per esempio, hanno immortalato il momento in cui la vittima, scesa dal Suv, si è recata al bancomat, oltre alla targa del veicolo. Che è risultato di una società di noleggio, circostanza che ha consentito di risalire al nome del guidatore. L’uomo, riconosciuto dalle vittime e noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, poiché ritenuto responsabile di truffa aggravata dalla minorata condizione della vittima.

Al termine degli accertamenti da parte dell’Autorità Giudiziaria, l’indagato ha ammesso le proprie colpe e accettato di aderire alla procedura di conciliazione, rendendosi disponibile a restituire la somma ottenuta.

Stefano Tosi

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