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Storie | 21 maggio 2023, 11:08

Buco, colpito e lasciato a morire: «Salvato grazie ai passanti, aiutateci a trovare chi l'ha ridotto così»

Gli Amici Randagi Sommesi raccontano la storia di questo dolce cagnolone, trovato nei boschi di Lonate Pozzolo e curato dai veterinari della Clinica I Ronchi e dai volontari: «Ha già una famiglia che lo accoglierà, ma è importante mettere un freno a questi comportamenti. Servono provvedimenti drastici»

Buco, colpito e lasciato a morire: «Salvato grazie ai passanti, aiutateci a trovare chi l'ha ridotto così»

Buco è un cane sfortunato: colpito e lasciato a morire, sanguinante. Ma ha anche una buona stella: delle persone che facevano una passeggiata nei boschi di Lonate Pozzolo l'hanno trovato e ci si è mobilitati per salvarlo. Ce l'ha fatta, questo dolce cagnolone di circa un anno, grazie alle cure della clinica I Ronchi di Gallarate e degli Amici Randagi Sommesi. I suoi occhi buoni, che cercano di ritrovare fiducia nel genere umano, hanno già conquistato anche una famiglia.

Ma i volontari di Somma hanno lanciato un appello importante, perché queste atrocità, questi comportamenti disumani devono finire: «Se per caso qualcuno lo dovesse riconoscere o avesse visto qualcosa è pregato di contattarci al cellulare 346/8078658». Servono provvedimenti drastici, sottolinea la responsabile dell'associazione Amici Randagi Sommesi, Monica Di Marzio. 

Non è infatti purtroppo il primo caso che si verifica nel territorio e rischia di non essere l'ultimo.

Un passo indietro. Buco, chiamato così per la sua ferita e anche un po' per esorcizzare il male che ha subìto, è stato appunto recuperato nei boschi di Lonate Pozzolo con un buco sulla schiena di circa 20 cm causato probabilmente da una zappa o una roncola, hanno spiegato i volontari.

Questi i dettagli che hanno appurato i veterinari: «La frattura è di un'ala dell'ileo, la ferita era un buco all'inizio di una spanna sulla schiena, si vedeva la colonna. Il bacino è stato fratturato e ci vorranno dei mesi per il recupero totale».

Dopo una lunga degenza, Buco si è ripreso anche se non completamente, in quanto ha ancora problemi al bacino. Adesso è anche uscito a fare la passeggiata, era terrorizzato ma le coccole piano piano piano fanno miracoli.

Che cosa gli è successo? L'ipotesi che si fa strada, è legata a circostanze simili che si sono verificate in passato. «Spesso recuperiamo cani da pastore - sottolinea Monica - sono considerati da lavoro, come attrezzi...». Non da tutti, ma ci sono ancora troppe persone che li trattano così. E se mordono una pecora oppure non vengono giudicati idonei a fare il loro lavoro, vengono abbandonati, quando non uccisi, magari lasciati a morire come accaduto a lui. Buttati, appunto, come un oggetto che ha perso la sua "utilità".

Per questo è importante intervenire. «Prima di tutto, i cani devono avere il microchip - osserva Monica Di Marzio - Bisogna svolgere controlli e servono provvedimenti drastici». Anche per questo, saranno preziose segnalazioni di chiunque conosca Buco o abbia elementi per risalire alla sua storia.

Marilena Lualdi

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