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Busto Arsizio | 01 aprile 2023, 20:30

Busto Arsizio, il Pd sulla revisione del Piano di Governo del Territorio: l'amministrazione informi e coinvolga

Il Partito democratico lamenta l’assenza di aggiornamenti dopo 12 mesi dalla chiusura della finestra temporale per depositare le istanze da parte dei cittadini. Si ricordano le mutazioni di scenario, fra crisi nel mercato energetico e rincaro dei costi delle materie prime

Busto Arsizio, il Pd sulla revisione del Piano di Governo del Territorio: l'amministrazione informi e coinvolga

Il Partito democratico di Busto torna sul tema Pgt – Piano di governo del territorio. Diramando una comunicazione che esordisce con una domanda: quale città tra dieci anni? Il Pd tira le somme partendo dal procedimento di revisione del piano (ottobre 2020) e guarda al futuro. Puntualizzazione sul metodo che vorrebbe applicato: «…chiediamo all’Amministrazione comunale di presentare con urgente trasparenza i propri indirizzi in merito al futuro PGT, illustrando preventivamente le  linee guida fondamentali sulle quali intende procedere per dare un nuovo assetto al territorio». Non vorremmo, il pensiero dei rappresentanti Dem, ragionare su un piano preconfezionato, proposto “chiavi in mano”. Ulteriore richiesta: riaprire i termini per consentire la presentazione di un aggiornamento delle istanze e suggerimenti. Di seguito, il comunicato integrale.

Quale città fra dieci anni? Cosa c’è oltre agli adempimenti burocratici fin qui espletati? Avvio del procedimento di revisione (ottobre 2020), costituzione di un “apposito ufficio PGT” (giugno 2021), variazione di bilancio per individuare le risorse da destinare ai consulenti esterni che “disegneranno” la Busto dei prossimi dieci anni (febbraio 2023).

Abbiamo richiesto in Commissione prima ed in Consiglio di poter discutere con l’assessore (Giorgio Mariani, Ndr) delle linee strategiche di sviluppo della città, ma la sua risposta è stata lapidaria: «Non è competenza del Consiglio Comunale decidere le linee di indirizzo strategiche da dare agli estensori del PGT, è compito della Giunta». (Consiglio comunale del 28 febbraio 2023). 

La giunta comunale il 26 ottobre 2020 ha deliberato l’avvio ufficiale della revisione del P.G.T. e a tutt’oggi, dopo quasi due anni e mezzo da allora non ha ancora adottato alcunché e addirittura non ha ancora deliberato nemmeno le linee di indirizzo generali, gli obiettivi strategici, che gli estensori del P.G.T. dovranno seguire nell’elaborazione di tale piano. E così dopo quasi un anno dalla chiusura del periodo di deposito delle istanze dei cittadini ancora nulla si sa della “visione” che la Giunta ha in mente per la nostra città nei prossimi dieci anni. O meglio sappiamo che le proposte e i suggerimenti dei cittadini costituiscono l’unico dato certo, consultabile, riguardo alla progettazione della città futura.

In questo anno, in cui il nuovo PGT non si è mosso di un passo, abbiamo avuto la crisi nel mercato energetico connessa alle tensioni internazionali, con l’aumento dei costi soprattutto delle materie prime e abbiamo registrato profonde trasformazioni nel nostro tessuto sociale ed economico.  Una gestione seria e responsabile del procedimento di elaborazione del nuovo PGT imporrebbe all’Amministrazione comunale almeno di riaprire i termini per consentire la presentazione di un aggiornamento delle istanze e suggerimenti da parte della cittadinanza e delle imprese.  La situazione socio economica in questi mesi è cambiata rapidamente nonostante l’inerzia dell’Amministrazione comunale, anche per quanto riguarda la formazione del nuovo PGT.

La giunta ha deliberato il 29 giugno 2022 di affidare al dirigente comunale del Settore Urbanistica l’istituzione e la direzione dell’Ufficio P.G.T. demandandogli la predisposizione di tutti gli atti utili e necessari, è passato quasi un anno da tale incarico …. Invero l’assessore Mariani affida agli organi di stampa, nell’aprile del 2021 la sua idea di città che passa dagli scali ferroviari e dalla zona industriale di Sacconago per trasformare Busto Arsizio in “capitale della logistica sostenibile”. Temi chiave evocati dall’Assessore sono “ la rigenerazione urbana e la transizione ecologica, decisivi per pianificare la Busto che verrà”. “Rigenerazione delle aree dismesse” … evoca scenari bucolici, spazi restituiti alla vita sociale dei cittadini, luoghi di incontro e di relazione, ma anche ambiti per lo sviluppo economico di una città ormai lontana dall’immagine della Manchester d’Italia. Non ci è dato sapere altro….

Ci dovremmo accontentare di sapere che l’Assessore sta coltivando e sviluppando rapporti e relazioni con gli stakeholder che ha individuato. La partecipazione della cittadinanza al processo di elaborazione della città futura sarà realizzato quando l’estensore/gli estensori dello stesso lo avranno già definito e lo sottoporranno alla nostra valutazione. Al fine di favorire una reale e ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati, dai cittadini, alle imprese e alle associazioni, al processo di elaborazione del nuovo PGT chiediamo all’Amministrazione comunale di presentare con urgente trasparenza i propri indirizzi in merito al futuro PGT, illustrando preventivamente le  linee guida fondamentali sulle quali intende procedere a dare un nuovo assetto al territorio. Aggirare, dribblare, scansare il confronto è una caratteristica di questa amministrazione, una carta che ha già giocato in altre occasioni, vedasi dibattito pubblico sul nuovo ospedale.

Da parte nostra continueremo a chiedere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche sulla città in funzione degli interessi comuni.

Redazione

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