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Storie | 05 novembre 2026, 18:17

Addio ad Antonietta Frattolillo della storica enoteca

Aveva fondato l'attività con il marito Nino a Dairago nel 1969, aiutandolo a coronare il suo sogno. Il commovente ricordo del figlio Daniele su un Natale di 60 anni fa con mamma che cucinava nell'unica mezza giornata di riposo all'anno e faceva trovare un luccicante presepe. Venerdì i funerali celebrati dal nipote don Nicolò

Addio ad Antonietta Frattolillo della storica enoteca

Inesauribili le sue energie, come la sua generosità. E l'orgoglio: di moglie, mamma, nonna. Dairago dice addio ad Antonietta Quintana vedova Frattolillo, 91 anni. Aveva fondato con il marito Giuseppe, per tutti Nino, "La Casa del Vino" a Dairago nel 1969. L'enoteca Frattolillo che diventerà sempre più un riferimento fra Busto Arsizio e Legnano, riconosciuta attività storica dalla Regione.

A dare l'annuncio la figlia Annaelisa con Tiziano, i nipoti Laura, Marco, Lorenzo e Lucia, le pronipoti Asia e Maya, il figlio Daniele con Liliana, i nipoti don Nicolò, Martina con Andrea, i pronipoti Carlotta e Federico.  I funerali di Antonietta verranno celebrati venerdì 6 novembre alle ore 11 (preceduti dal rosario alle 10.40) nella chiesa parrocchiale di San Genesio a Dairago dal nipote don Nicolò, ordinato sacerdote lo scorso giugno (LEGGI QUI). La famiglia invita a non mandare fiori, ma a effettuare donazioni alla stessa parrocchia. Antonietta può essere salutata nella Casa Funeraria Fratelli Ferrario di via Bottego in Busto Arsizio.

L'enoteca nasce appunto dal sogno di Nino, prima garzone e poi gestore di attività in provincia, realizzato accanto e grazie a lei. Perché Antonietta - ricorda il figlio Daniele - «ha sempre seguito mio papà nella sua vulcanica intraprendenza». Dedita alla famiglia, «ma mai sottomessa, sempre umilmente fiera di tutti noi e di lei». La vocazione enogastronomica ha dato vita nella famiglia anche al ristorante Cielo e Vino di Dairago, con Daniele, mentre il nipote Lorenzo Colombo a Busto ha aperto "Il Gesto" (LEGGI QUI).

Di Antonietta ha condiviso un ricordo meraviglioso sui social il figlio Daniele, che affiora dal periodo prima di quel sogno coronato. Profuma di amore, cura, Natale.  

Per capire chi era Antonietta vi racconto cosa accadeva 60 anni fa.

Abitavamo a Abbiate Guazzone frazione di Tradate, Il mio paese nativo. Papà e Mamma avevano un bar e tutti quanti noi vivevamo in questo bar. La cucina a fianco del salone bar e l’unica stanza sopra. A quel tempo non c’era il giorno di riposo e si lavorava 364 giorni e mezzo all’anno. L’unica mezza giornata che eravamo chiusi e non si lavorava e la sala era invasa da silenzio e pace senza fumo di sigarette, era la Mattina del Natale.

La sera della vigilia, il protrarsi degli auguri e brindisi delle varie compagnie avevano fatto fare tardi e la lunga settimana aveva sfinito mamma e papà. Io e mia sorella siamo portati a letto nella stanza sopra il salone, con la contentezza che la mattina ci saremmo svegliati in una mattina speciale la Mattina di Natale. A questo punto Antonietta stanca e sfinita si metteva all’opera, non poteva non farci trovare la lasagna, metà con polpette e uova sode per suo marito, papà Nino e l’altra metà per noi, classica con il ragù che solo lei sapeva fare,

 ma….. soprattutto doveva preparare la sorpresa principale…

Arriva mattina i profumi invadono la cucina, ma soprattutto c’era qualcosa che luccicava sopra il frigorifero di cucina. Trascino la sedia ci salgo sopra e rimango incantato davanti al piccolo presepe poche luci, Gesù bambino nella capanna e poche statuine, ma era bellissimo non so quanto tempo sarò stato a guardare. non ricordo neanche se c’erano regali. Bastava quello e la gioia mi riempiva.

Antonietta stanca sfinita non poteva non fare la sorpresa per i suoi figli quello era il nostro bellissimo Natale 

Grazie Mamma

foto dal sito dell'enoteca

Ma. Lu.

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