Studenti in piazza ieri mattina, 28 ottobre. Ragazzi e ragazze hanno sfilato in corteo per il centro di Busto Arsizio. E, durante la manifestazione, sono volati dei cori contro alcuni esponenti politici. È stato scandito, ad esempio, qualche “vaffa” all’indirizzo di Roberto Vannacci.
«È un peccato», si rammarica l’indomani il consigliere comunale Massimo Rogora, esponente di Futuro Nazionale, partito fondato dal generale-eurodeputato.
«Chi fa questi gesti non conosce la politica – sostiene Rogora –. Quando si manifesta, lo si fa contro il governo o contro un sistema che non sta funzionando. Bene, Vannacci in questo momento non è in maggioranza e non può fare niente per i ragazzi. Eppure è l’unico esponente di quest’area che parla spesso della formazione dei ragazzi».
E, rivendica Rogora, «io stesso, che faccio parte del suo partito, sono intervenuto a più riprese in Consiglio comunale chiedendo attenzione per i più giovani».
Pertanto, prosegue, «mi dispiace che in un corteo a Busto Arsizio ci siano stati dei cori contro un movimento politico che vuole fare qualcosa. Vannacci non ha mai detto nulla contro le scuole. Contro le manifestazioni di Milano, invece, sì. Ma quella era guerriglia urbana. Le manifestazioni vanno bene, ma devono essere pacifiche. E possibilmente dovrebbero avere obiettivi chiari e presentare proposte su quello che si può fare. Politicizzare i cortei, attaccare i partiti, magari sventolare le bandiere della Palestina o dell’Ucraina come ho visto in alcuni casi, non c’entra con le manifestazioni scolaresche, che poco hanno a che fare anche con stipendi e pensioni».
Tornando alla propria attività in assise, il consigliere ricorda di aver insistito più volte «con gli assessori competenti in fatto di istruzione e sport per fare di più, suggerendo di unire al percorso scolastico occasioni sport e musica». Di più: «Sto studiando il progetto della Fondazione Blini (ente culturale di promozione giovanile che, tra mille polemiche, non è mai decollato, ndr) che aveva grandi potenzialità».
Proprio nell’ultima seduta, Rogora ha preso la parola nello spazio degli interventi liberi per contestare gli scontri avvenuti durante le recenti manifestazioni ma anche per evidenziare alcune buone prassi, come il progetto di «insegnamento bilingue che stanno portando avanti in alcune scuole statali di Milano e che vorrei vedere anche qui. Dal punto di vista dell’insegnamento, l’Italia è indietro rispetto ad altri paesi e fanno bene i ragazzi a manifestare per una scuola migliore. Ma bisogna lottare portando avanti delle proposte, senza fare politica attaccando i partiti. È questo il mio consiglio per gli studenti».
Va ricordato che Vannacci aveva fatto anche alcune proposte come quella di un sistema scolastico con classi distinte in base al merito e quella, molto contestata, di classi per disabili: «Ne ho parlato direttamente con Vannacci e, al di là di ciò che è stato scritto, l’idea è solo quella di aiutare tutti gli studenti, a partire dai ragazzi con disabilità. Non si vuole ghettizzare nessuno, è proprio il contrario».
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