Un pomeriggio a due facce, tra il rimpianto per un'occasione d'oro sfumata e la consapevolezza di aver comunque limato le distanze dalla vetta. Dopo l'1-1 con la Correggese, però, rimane più il rammarico per quanto avrebbe potuto essere e non è stato. Pro Patria. Un mezzo passo falso indolore per la classifica, considerando che nessuna delle prime cinque della classe ha trovato il successo e che la capolista Pistoiese è caduta, ma la squadra di Zironelli ha mancato l'opportunità di "ballare sul mondo" in una giornata in cui la congiunzione astrale sembrava poter essere favorevole.
In sala stampa, il tecnico dei tigrotti ha fotografato l'andamento del match, non nascondendo qualche rammarico per l'atteggiamento della prima frazione: «Siamo partiti forte trovando subito il gol con Rossi e il palo con Mapelli, situazione che poteva chiudere la gara. Poi però abbiamo sofferto: eravamo troppo lunghi, non riuscivamo a stare nei riferimenti e i loro attaccanti trovavano sempre spazio per girarsi e verticalizzare. Nella ripresa abbiamo sistemato le distanze e la squadra ha messo l'anima in campo, schiacciando la Correggese negli ultimi venticinque metri senza concedere praticamente nulla».
Il tecnico biancoblù ha poi analizzato il momento del torneo con una delle sue proverbiali battute: «Non ho mai visto vincere un campionato a ottobre. Abbiamo rosicchiato un punto alla capolista e abbiamo anche un po' "rosicato" per non aver vinto, ma siamo a quota venti e dobbiamo restare lì, aggrappati con le unghie fino alla fine». Non è mancata una frecciata alla direzione di gara del campano Ambrosino, reo a detta del mister di aver stravolto il metro di giudizio tra i due tempi: «Nel primo tempo si lasciava correre tutto: se io ti sotterravo con due mani e tu facevi lo stesso con me andava bene. Nella ripresa invece bastava appoggiare una mano sulla spalla per concedere punizione. Due misure che hanno finito per innervosire l'intero stadio. L'arbitro sa benissimo anche lui come si è comportato».
Accanto all'allenatore si è presentato il laterale Enrico Rossi, autore dell'illusorio 1-0: «A livello personale sono felicissimo per la prima rete con questa maglia, non segnavo da due anni ed è stata una grandissima emozione. C'è però un po' di amarezza per il risultato finale: nel primo tempo la Correggese ci ha sorpreso con il suo palleggio e la sua organizzazione, noi siamo stati ingenui, mentre nella ripresa siamo venuti fuori con esperienza e determinazione, anche se non è bastato per vincere».
LE PAGELLE
Maddalon 5,5; Mapelli 6, Arpino 7, Cannistrà 5; Gentile 6, Allasufi 6 (14′ st Boinaidi 6,5), Morrone 6, Rossi 6,5 (14′ st Bianchini 6); Baraye 5,5, Maistrello 5 (5′ st Barranco 6), Forchignone 6 (25′ st Nanni 6,5).














