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Valle Olona | 02 ottobre 2026, 07:39

Scazzosi sull’aggressione in Valle: «Per fortuna un caso isolato, ma questo non lo rende meno grave»

Preoccupante anche l'orario, un momento in cui la zona è ancora molto frequentata. «Stiamo valutando di implementare la videosorveglianza» ha spiegato il primo cittadino di Marnate. Gli Amici della Ferrovia Valmorea: «Le tante aree dismesse possono fungere da nascondiglio a questi individui»

Scazzosi sull’aggressione in Valle: «Per fortuna un caso isolato, ma questo non lo rende meno grave»

Quanto avvenuto ieri sera alla stazione di Prospiano, quando una persona in evidente stato di alterazione ha aggredito alcuni soci dell’associazione Amici della Ferrovia Valmorea (Leggi QUI) ha suscitato diverse riflessioni a Marnate, a partire da quelle del sindaco Marco Scazzosi.

«Si tratta di un bruttissimo episodio – ha sottolineato il primo cittadino – che lascia ancora più sconcertati se si considera che ad esserne vittime sono stati i membri di un’associazione che si si stavano ritrovando tranquillamente per un incontro all’interno della loro sede.
Anche l’orario in cui è successo è preoccupante; non si sta parlando di notte fonda, ma delle 21, un momento in cui la pista ciclopedonale, e in generale la Valle, sono ancora molto frequentate, anche in inverno, da chi passeggia con il cane o vuole fare attività fisica dopo il lavoro.
Per fortuna, ci tengo a precisarlo, si tratta di un episodio isolato, ma questo non lo rende meno grave».

«Già questa mattina – ha proseguito il sindaco Scazzosi – la Polizia Locale ha visionato i filmati delle telecamere e allertato i comandi dei comuni limitrofi per cercare di individuare il responsabile in collaborazione con le Forze dell’Ordine.
Forze dell’Ordine che non posso fare a meno di ringraziare per il tempestivo intervento, e un grazie va sicuramente anche alla Croce Rossa che si è subito recata sul posto per prestare le cure necessarie a chi è stato colpito da questo individuo».

A favorire l’aggressione, probabilmente, anche il fatto che la vecchia stazione di Prospiano si trova in un luogo piuttosto isolato: «Una delle ipotesi che stiamo valutando – ha concluso Marco Scazzosi – è quella di posizionare una telecamera che possa garantire maggior sorveglianza in quella parte della pista ciclopedonale, così da scoraggiare potenziali malintenzionati.
Abbiamo già avuto un finanziamento per potenziare l’impianto di videosorveglianza, e stiamo attentamente vagliando le aree che necessitano di una maggiore attenzione».

Anche il presidente degli Amici della Ferrovia Valmorea ha voluto condividere il proprio pensiero su quanto avvenuto: «Quella con cui abbiamo avuto a che fare – ha spiegato Nicola Ferrari – era una persona estremamente alterata, al punto tale da non reagire nemmeno quando un nostro socio ha usato la spray al peperoncino per difendersi.
È innegabile che, pur non trattandosi di un caso strettamente legato allo spaccio, lo stato di questo individuo sia con tutta probabilità riconducibile all’uso di sostanze stupefacenti, e per questo credo che per arginare il fenomeno sia importante non solo agire su chi le vende, ma anche sugli acquirenti, che andrebbero individuati e sanzionati con maggior severità».

«È un dato di fatto che il problema dello spaccio sia arrivato anche nelle aree boschive della Valle, ed è necessario intervenire in maniera decisa per garantire la sicurezza di chi la frequenta» ha rimarcato il vice presidente Federico Maghini prima di unirsi a Nicola Ferrari nei ringraziamenti alle Forze dell’Ordine, in particolare «ai Carabinieri della compagnia di Tradate e di Gorla Minore, per il tempestivo intervento e per la grande disponibilità che ci hanno dimostrato anche in questa occasione».

In ultimo una riflessione sulla necessità di intervenire «sulle tante aree dismesse che si trovano qui in Valle – ha ricordato il presidente Ferrari – che possono purtroppo fungere da nascondiglio e da riparo a questi individui.
È importante fare in modo che vengano ripristinate per tornare ad essere una risorsa per la comunità, come ad esempio avvenuto qui in stazione, o messe in totale sicurezza, in maniera tale da non essere più accessibili ai malintenzionati».

Loretta Girola

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