Nel pomeriggio di lunedì 28 settembre i carabinieri della Stazione di Luino, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Varese, hanno tratto in arresto un 46enne della zona, ritenuto responsabile di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna e già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari
Il provvedimento eseguito è scaturito dalla querela della vittima che, nel corso degli ultimi anni, durante la convivenza con l’indagato, ha subìto reiterati maltrattamenti e condotte violente e denigratorie.
In particolare l’uomo ha più volte minacciato la donna puntandole un coltello alla gola ed insultandola con gravi offese, talvolta anche alla presenza dei due figli minorenni. I fatti più gravi risalgono agli ultimi due anni, quando l’uomo in due diverse occasioni ha costretto la compagna a subìre rapporti sessuali non consenzienti.
Un episodio più recente ha visto coinvolta anche la sorella della vittima che, durante una lite scaturita per futili motivi, è stata aggredita dall’uomo, che l’ha colpita al volto e spinta contro un muro, cagionandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Durante l’operazione i militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo dove, all’interno di un armadio hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro una balestra a fucile munita di dardi.
Tratto in arresto, l’uomo è stato portato nel carcere dei Miogni, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese, che ha coordinato le indagini svolte.
I carabinieri rinnovano l’invito a tutte le vittime di violenza o sopraffazione a non esitare nel chiedere aiuto, rivolgendosi con fiducia al Numero Unico di Emergenza 112 ed alle Stazioni presenti sul territorio: ogni segnalazione può fare la differenza.














